Bélarga

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Bélarga è un comune francese situato nel dipartimento dell’Hérault  nella regione dell’Occitania. I suoi abitanti sono detti Bélarganais e Bélarganaises.

L’etimo è incerto. L’unica ipotesi, ma poco suffragata da testimonianze scritte, è che Belesgario potrebbe derivare da buona posizione, ma si tratta di un’ipotesi basata più sull’assonanza con il francese che sull’occitano.

Una fortezza è menzionata a Bélarga prima del 1281, questa aveva portato alla costruzione di un villaggio. Nel XIII secolo fu costruito il muro di cinta. L’edificio fungeva anche da gabella per il passaggio sull’Hérault.

Il posto apparteneva ai Guilhem, potenti signori di Clermont-Lodève, oggi Clermont-l’Hérault. Bérenger IV di Guilhem è citato come signore del castello di Belesgario nel 1310. Il suo successore, Pierre di Clermont, è conosciuto per aver commesso a Bélarga, un crimine contro la persona nei confronti di una giovane donna di Puilacher per il quel venne condannato nel 1310 dal siniscalco di Carcassonne, sentenza poi confermata il 29 gennaio 1311 dal parlamento di Parigi. Per questo motivo la signoria gli fu confiscata.

Nel XVII secolo appartiene al cavaliere François de Mirman, consigliere del re e intendente delle gabelle che porta il titolo di Barone di Florac e signore di Bélarga.

Le armi di Bélarga si blasonano così: « De hermine, au sautoir losangé d’argent et d’azur.». In italiano:  “Di armellino, alla croce di sant’Andrea losangata di argento e di azzurro”.

Come più di una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata, in questo caso il capo, che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato. Appartengono a una serie di armi alla pergola losangata attribuite alle parrocchie della diocesi del Lodève e poi attribuite a ciascuna dal D’Hozier.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di armellino, alla croce di sant’Andrea losangata di argento e di azzurro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: argento, armellino, azzurro
Pezze onorevoli dello scudo: croce di sant'Andrea
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su