Comune di Bayonne (64)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

La città di Bayonne (in guascone e basco: Baiona) si trova nella regione dell’Aquitania, dipartimento dei Pyrénées-Atlantiques, molto vicina alla frontiera con la Spagna in quella area detta anche dei “Paesi Baschi Francesi”. Sorse come villaggio di pescatori della tribù dei Tarbelli (popolazione aquitana proto-basca) su una bassa collina (“motte”) presso la confluenza dell’Adour con il Nive, dove venne creato un fiorente porto commerciale.

I romani vi fondarono un insediamento militare col nome di LAPURDUM (dal quale deriva il nome della provincia storica del Labourd). Nel IV secolo è ancora un presidio militare della regione NOVEMPOPULANIE (tra Garonna, Oceano e Pirenei). Con l’arrivo dei Visigoti, e poi dei Franchi, la regione prende nome di VASCONIE, poi GASCONIE (Guascogna).

Dall’XI secolo divenne sede episcopale, creata dividendo l’antica diocesi Aquencis. All’inizio del XII secolo la città si denominò BAIONA (dal basco Bai-une: porto) che divenne capitale della nuova provincia del LABOURD creata nel 1023.

Nel 1130 venne assediata, senza esito, dalle truppe di Alfonso I d’Aragona: fu uno dei numerosi assedi che la città ebbe a subire nel corso della sua storia.

La città passò sotto il dominio inglese allorché la duchessa Eleonora (Aliénor) d’Aquitaine sposò il re d’Inghilterra nel 1152, grazie a questa alleanza la città godette di privilegi fiscali e amministrativi, e i bayonnais divennero tra i principali esportatori dei vini del Bordolese (e di altri prodotti del Sud-Ovest: salumi, resine ed essenze tintoria come il pregiato Pastel, o Guado, estratto dall’Isatis tinctoria e principale succedaneo vegetale del lapislazzuli).

Re Riccardo “Cuor di Leone” nel 1177 separa la regione di Bayonne dal Vice-contado del Labourd, la cui nuova capitale diviene Ustaritz. Mentre nel 1215 i cittadini ottengono un “Charte Communale” emancipandosi dal potere feudale.

Jean d’Orléans, conte di Dunois e Mortain ed ex compagno di Giovanna d’Arco) conquista la città il 20 agosto 1451 e la unisce al Regno di Francia. La conquista fece poche vittime, secondo la leggenda “… grazie alla presenza di spirito del vescovo che assicurò di aver visto una grande croce bianca sormontata da una corona che si trasformò in giglio nel cielo, per dissuadere i baionesi a battersi contro le truppe reali”.

I re francesi fortificheranno la città, per via del vicino confine con il Regno di Spagna; così farà anche Luigi XIV incaricandone il celebre ingegnere militare Vauban, che edifica una cittadella (Château-Neuf) in posizione strapiombante sulla valle (e sul quartiere di San Espirit deou Cap do Pount che verrà ridenominato Jean-Jacques Rousseau nel 1792 e separato da Bayonne fino al 1857).

Lo stemma di Bayonne formalmente adottato dal Conseil Municipal il 3 agosto 1919 si blasona: « De gueule à la tour crénelée et talutée1 d’or, ouverte, ajourée et maçonnée de sable, posée sur une mer au naturel, ondée d’or et de sable, accostée de deux lions d’or, affrontés, lampassés, brochant sur le fût de deux chênes au naturel englantés d’or, et surmontée d’une fleur de lys d’or, l’écu timbré d’une couronne comtale »

In italiano: “Di rosso, alla torre merlata e restringentesi verso l’alto d’oro, aperta, finestrata e murata di nero, posta su un mare al naturale, ondato d’oro e di nero, accostata da due leoni d’oro, affrontati, lampassati; attraversanti sul fusto di due querce al naturale ghiandate d’oro, e sormontata da un giglio d’oro. Lo scudo timbrato dalla corona comitale”.

Deriva da un sigillo del 1351 nel quale si riconosce la cattedrale di Notre-Dame circondata da mura (i bastioni di Bayonne) e, sull’altra faccia, un leopardo (Guyana) attraversante tre querce. Raffigurato anche in pietra su una chiave di volta della cattedrale attuale.

Il “mare” richiama il cosiddetto “Mer de Bayonne”, che si sviluppa alla confluenza dei due fiumi della città, tra Saint-Esprit e Grand Bayonne. La torre simboleggia la città stessa, nella sua posizione di “fortezza sulle acque”, protetta dai leoni (a loro volta richiamo all’emblema del Ducato di Normandia e della Provincia della Guyenne/Guyana) e sotto la guida del re di Francia (indicato dal fleur-de-lys d’oro e richiamo alla leggenda della “capitolazione” della città nelle mani di Dunois). Le querce sono simbolo di forza e fermezza e sottolineano la costanza delle virtù militari e civiche degli abitanti.

La corona ricorda che Bayonne acquistò la signoria di Saint-Etienne-d’Arribe-Labourd e del borgo di Saint-Esprit da Enrico di Navarra nel 1584.

Lo stemma si completa con un nastro svolazzante sul quale è riportata la “divisa” della città: NUNQUAM POLLUTA (‘mai macchiata’ o ‘da sempre senza macchia’ riferito al giglio e, per estensione, alla città) a ricordo dei numerosi e vani assedi con i quali i vari conquistatori hanno cercato di impossessarsi della fortezza (almeno in quattordici occasioni nel corso della sua storia).

Curiosità: nel corso dei conflitti del XVII secolo i cittadini di Bayonne si trovarono ad un certo punto a corto di proiettili e di polvere da sparo; fissarono quindi i loro lunghi coltelli da caccia sulla cima della canna dei loro moschetti, per farne della lance improvvisate, che vennero perfezionate in seguito e denominate baionette (baïonnettes)

 

(1): talutée, letteralmente, significa “inclinata”.

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

Bibliografia:

AA.VV. UN PEU D’HISTOIRE dans nôtre Mairie. Direction des Affaires Culturelles. Mairie de Bayonne,1980.

Profilo Araldico
“Di rosso, alla torre merlata e restringentesi verso l’alto d’oro, aperta, finestrata e murata di nero, posta su un mare al naturale, ondato d’oro e di nero, accostata da due leoni d’oro, affrontati, lampassati; attraversanti sul fusto di due querce al naturale ghiandate d’oro, e sormontata da un giglio d’oro. Lo scudo timbrato dalla corona comitale”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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