Baricella

Informazioni

  • Codice Catastale: A665
  • Codice Istat:
  • CAP: 40052
  • Numero abitanti: 6739
  • Nome abitanti: baricellesi
  • Altitudine: 11
  • Superficie: 11
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 33.4
  • Distanza capoluogo: 33.4

Storia dello stemma e del comune

In un diploma del re longobardo Astolfo del 753 la località è indicata come GUAZZARELLA, denominazione che indica una regione acquitrinosa. Si vuole che il nome attuale derivi dalla vicenda della moglie di un barusello (o birro, capo di una squadra di guardie), che rimase illesa dopo essere caduta nelle acque del Savena, per intervento dalla Vergine venerata nel locale santuario, da allora detta appunto Madonna della Barisella. La barca (una “baricella”, diminutivo di “barile” meglio nota anche come “batana”) nello stemma è stata adottata in funzione “parlante” per il nome del Comune; mentre il pesce allude all’attività di pesca che si praticava nelle acque del Savena e del Reno. Il “capo d’Angiò” è tipico segno del guelfismo medievale tratto dallo stemma di Bologna e sta ad indicare l’antica soggezione al capoluogo emiliano. Lo stemma non è stato formalmente riconosciuto, ma si può blasonare: </> “Campo di cielo, alla barca rivoltata e posta in punta dal fasciame di legno bruno al naturale, fornita di vela quadra spiegata e sinistrata d’argento, vogante in un mare d’azzurro, fluttuoso d’argento, sormontata da un pesce in fascia e rivoltato al naturale; al capo d’azzurro, carico di tre gigli d’oro, posti fra i quattro pendenti di un lambello di rosso (capo d’Angiò)” . Secondo Giuseppe Scarani la figura della barca a vela non sarebbe molto appropriata per questo stemma: sarebbe più opportuno un traghetto “… Come è noto il territorio prima della bonifica nell’800 era paludoso e il traghetto serviva solo per attraversare il canale Navile in località Passo Segni, largo pochi metri… una barca a vela, ha bisogno di molto fondale, avendo [bisogno de] la deriva (importante per l’avanzamento), spazio per le manovre e naturalmente vento graduale e non a raffiche , non mi sembra che la zona avesse le caratteristiche per andare a vela , anche perché nelle paludi l’acqua generalmente non supera i 10/15 centimetri. Quindi [nello] lo stemma posto sul frontale del Comune di Baricella e nel sito di questo, non vi è una barca a vela, ma bensì una barchetta a fondo piatto chiamata in zona (batana) e che si presume venisse spinta con un’asta appoggiata sul fondo” . Il Canale Navile collegava Bologna e Venezia tramite il fiume Po “…ed era percorso fino alla fine dell’800 con batane che trasportavano sale, carbone, ecc. e trainate da cavalli lungo la riva, superando i dislivelli tramite le “chiuse”-. Note di Massimo Ghirardi, Alessandro Savorelli e Giuseppe Scarani. Bibliografia AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori. Bologna 2003. Romolotti G. (a cura di). STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.
Profilo Araldico
“Campo di cielo, alla barca rivoltata e posta in punta dal fasciame di legno bruno al naturale, fornita di vela quadra spiegata e sinistrata d’argento, vogante in un mare d’azzurro, fluttuoso d’argento, sormontata da un pesce in fascia e rivoltato al naturale; al capo d’azzurro, carico di tre gigli d’oro, posti fra i quattro pendenti di un lambello di rosso (capo d’Angiò)”.
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro, campo di cielo
Partizioni: capo
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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