Barcellona Pozzo di Gotto

Informazioni

  • Codice Catastale: A638
  • Codice Istat:
  • CAP: 98051
  • Numero abitanti: 41897
  • Nome abitanti: barcellonesi
  • Altitudine: 60
  • Superficie: 60
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 41.7
  • Distanza capoluogo: 41.7

Storia dello stemma e del comune

La città siciliana di BARCELLONA, che secondo la tradizione riprende il nome della capitale catalana, si unì a POZZO DI GOTTO, già Comune indipendente nel 1895. POZZO prendeva invece il proprio nome proprio da un pozzo per attingere l’acqua per approvvigionare la vicina torre che il nobile Filippo Gotto fece costruire e intorno alla quale si sviluppò il paese. Lo stemma attuale celebra la storica unione: nella “campagna” dello scudo è infatti rappresentato il tradizionale simbolo dell’alleanza, mentre nei campi superiori le figure di un pozzo sormontato da un’aquila d’oro e l’allegoria di una sorgente simboleggiano le due entità amministrative unificate. Note di Massimo Ghirardi   Appare certo che i primi abitanti nel Longano risalgano al V-IV millennio a.C. Durante il corso dei secoli la popolazione si è via via sistemata in centri urbani collegati tra di loro dalla Via Consolare Valeria, dando vita ai primissimi insediamenti: Nasari, Acquaficara, Portosalvo, Centineo, Protonotaro, Grafi, Mortellito, Ladro, S. Paolo, S. Venera, Gala. In seguito, le occupazioni della popolazione su zone non ancora abitate, possibili anche grazie alle licenze di popolamento concesse dai baroni, hanno portato alla formazione di nuove borgate e villaggi, nonché allo sviluppo del commercio, della politica e dell’agricoltura. Col tempo, però, questa continua occupazione dei territori della Valle del Longano subisce i primi rallentamenti: i baroni sfruttano i contadini i quali, volendo sfuggire a questo stato di cose, provano ad insediare i territori vicino a quel villaggio che poi prenderà il nome di Barcellona. Le continue espansioni, attraverso i torrenti e le saie (uniche due vie di comunicazione), permettono lo sviluppo di due centri separati perfettamente dal Torrente Longano: Pozzo di Gotto a oriente e Barcellona ad occidente. Dal sito ufficiale del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto dove è possibile trovare ulteriori informazioni. I comuni confinanti sono: Castroreale, Merì, Milazzo, Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore.
Profilo Araldico
“Partito: nel 1° d’azzurro all’aquila al naturale dal volo spiegato, poggiante sull’orlo di un pozzo mattonato; nel 2° campo di cielo, all’uomo nudo, barbuto, seduto sulla riva di uno specchio d’acqua rivolto, poggiante con l’avambraccio destro su un’orcio versante acqua nello specchio stesso, con lo sfondo di due colline, il tutto al naturale. Alla campagna d’azzurro, carica di una fede di carnagione, la mano sinistra manicata d’argento e di nero. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.C.M. n. 3915-6 del 3 agosto 1952
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: azzurro, campo di cielo
Partizioni: partito
Profilo Araldico
“Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma comunale con l’iscrizione centrata in argento: Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Le parti di metallo ed i cordoni sono argentati. L’asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.   D.P.R. 20 ottobre 1953
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 12/08/1957

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