Barberino Tavarnelle

Informazioni

  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 12112
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio comunale ebbe una prima aggregazione nella Lega di San Donato in Poggio, una delle ripartizioni del contado soggetto al comune fiorentino, della quale si ha menzione nello Statuto del Capitano del Popolo degli anni 1322-1325. I blasonari assegnano a questa lega una insegna d’argento, al lupo rapace di nero, tenete il giglio fiorentino di rosso.

Nel XV secolo, con l’insediamento della Podesteria, ne divenne sede la località di Barberino, più centrale nell’ambito del territorio e più prossima alla via Francigena. La podesteria prese nome da quest’ultima località, anche se si trova ancora denominata «Podesteria di Barberino di Valdensa (sic) chiamata San Donato in Poggio». Il fregio araldico del palazzo dei Vicari di Certaldo (XV secolo) assegna a Barberino la medesima insegna in precedenza attribuita a San Donato in Poggio.

Nei secoli successivi, in particolare XVII e XVIII, con la perdita di identità delle podesterie a causa di una forte centralizzazione dello stato granducale, i blasonari cominciano a farsi meno precisi, assegnando a Barberino ora il lupo ora un leone, mentre l’oggetto impugnato – a seconda dei casi – è un giglio fiorentino, una palla, un pastorale, una mazza ferrata, una clava.

Sul finire del XVIII secolo un blasonario oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Cappugi, 623) riporta come insegna di «Barberino castello» uno scudo «d’azzurro al tronco di tigre in maestà, d’oro, uscente dal fianco sinistro dello scudo».

È questa la prima attestazione nota della figura della tigre, simbolo raro in araldica, che al tempo dell’Unità d’Italia il conte Passerini prenderà per buona nel compilare il suo blasonario, dando allo stemma una sorta di ufficialità. Questo il suo commento: «La tigre, fiera dell’Affrica, e come anticamente dicevasi di Barberìa, fa di quest’arme una di quelle che diconsi allusive». Nel 1892 la frazione di Tavarnelle chiese e ottenne il distacco da Barberino Val d’Elsa, e fu eretta in Comune autonomo, denominato Tavarnelle Val di Pesa.

Con D.C.G. del 19 giugno 1931 il Comune di Barberino Val d’Elsa ottenne il riconoscimento dello stemma, così blasonato: «D’azzurro, alla tigre rampante, al naturale», nel gonfalone posto al centro di un drappo d’azzurro.

Più recente il riconoscimento dello stemma del Comune di Tavarnelle Val di Pesa, con D.P.R. del 25 ottobre 2000, e così blasonato «D’azzurro, alla tigre rampante al naturale, attraversata dalla sbarra ondata, diminuita e abbassata, d’argento, caricata del motto LIBERTAS, in lettere maiuscole di nero»; il gonfalone portava un drappo di bianco.

Con Legge Regionale n. 63/2018, visti i risultati del referendum precedentemente indetto, i territori dei due Comuni sono stati nuovamente riuniti, a far data dal 1 gennaio 2019, con la costituzione del Comune di Barberino Tavarnelle. Il nuovo stemma, in fase di elaborazione, non è ancora noto.



Nota a cura di Michele Turchi


Bibliografia

– E. Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, Firenze 1833-46, I, pp. 564 e segg.; V, p. 504.
– L. Passerini, Le armi dei Municipj Toscani, Firenze 1864, p. 14.
– G.P. Pagnini, Stemmi e gonfaloni della Toscana, in La Toscana e i suoi Comuni. Storia territorio popolazione e gonfaloni delle libere Comunità Toscane, Firenze 1985, pp. 377, 383.
– Gli stemmi dei Comuni toscani al 1860, a cura di G.P. Pagnini, Firenze 1991, pp. 23, 77.
– V. Favini, A. Savorelli, Segni di Toscana. Identità e territorio attraverso l’araldica dei comuni: storia e invenzione grafica (secoli XIII-XVII), Firenze 2006, p. 142.
Profilo Araldico
Gli stemmi dei due precedenti comuni.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su