Comune di Bagneaux-sur-Loing (77)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

La regione acquitrinosa, con estese paludi formate dal Loing e da altri corsi d’acqua, era denominata dai romani BALNEOLE, dal latino “balneum” (‘bagno’), da un primitivo insediamento è poi derivato il toponimo attuale BAGNEAUX , che ha adottato il determinante SUR-LOING nel 1911.

Questo piccolo Comune di 1500 abitanti circa, del Dipartimento della Seine-et-Marne, nella Regione parigina dell’Île-de-France, porta uno stemma piuttosto complesso, si riconoscono due simboli principali: quello delle industrie vetrarie e dei mulini. Nel campo d’oro dello scudo, infatti, è stata rappresentata una ruota dentata “infiammata in capo” sulla quale è posto un alambicco d’argento (cornue), simbolo appunto delle antiche vetrerie locali, l’alambicco è accostato da due api e da due “quintefeuille” rosse (cinquefoglie: una figura caratteristica dell’Araldica; nella parte inferiore due linee rette nere delimitano altre due azzurre sinuose (tecnicamente si definisce una “gemella” di verde) dalle quali emerge la caratteristica ruota da mulino.

Lo scudo è abitualmente accompagnato da due rami di quercia, albero sacro ai celti e simbolo di forza e perseveranza, incrociati sotto la punta e legati da un nastro azzurro; nonché dalla corona muraria con tre torri, che identifica i Comuni del territorio Francese.

Blasone : « d’or à la couronne dentée de sable enflammée en chef de gueules, chargée d’une cornue d’argent, accostée de deux abeilles ouvrières volant de gueules, soutenues chacune par une quintefeuille de sinople, le tout accompagné en pointe de jumelles ondées du même, à la demi-roue de moulin de sable issant de la jumelle de pointe et brochant sur l’autre, les jumelles accompagnées en chef et pointe de deux divises de sable » (D’oro, alla ruota dentata di nero, infiammata in capo di rosso, caricata dall’alambicco d’argento, accostata da due api operaie volanti di rosso, sostenuta ciascuna da una cinquefoglie di verde, il tutto accompagnato in punta dalla gemella ondata dello stesso, alla mezza ruota di mulino di nero nascente dalla gemella di punta e passante sull’altra, le gemelle accompagnate in capo e in punta da due fasce ridotte di nero).

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’oro, alla ruota dentata di nero, infiammata in capo di rosso, caricata dall’alambicco d’argento, accostata da due api operaie volanti di rosso, sostenuta ciascuna da una cinquefoglie di verde, il tutto accompagnato in punta dalla gemella ondata dello stesso, alla mezza ruota di mulino di nero nascente dalla gemella di punta e passante sull’altra, le gemelle accompagnate in capo e in punta da due fasce ridotte di nero”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: oro
Oggetti dello stemma ape, cinquefoglie, ruota dentata, ruota di mulino
Pezze onorevoli dello scudo: fascia, gemella
Attributi araldici: accostato, caricato, in capo, in punta, infiammato, nascente, ondato, passante, ridotto, sostenuto, volante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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