Città di Avigliana (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: A518
  • Codice Istat:
  • CAP: 10051
  • Numero abitanti: 12367
  • Nome abitanti: aviglianesi
  • Altitudine: 383
  • Superficie: 383
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 15.0
  • Distanza capoluogo: 15.0

Storia dello stemma e del comune

Le prime notizie di un centro palafitticolo risalgono al periodo Neolitico. Pochi, ma importanti sono stati i ritrovamenti di reperti risalenti all’età della pietra e del bronzo. Tra questi un eccezionale interesse è destato da una pietra, che ci riconduce al culto delle dee Matrone dell’epoca celtica, e dalla presenza sul territorio di numerosi esempi di coppelle, che riportano ai sacrifici ed ai cerimoniali dei Druidi, sacerdoti Celti. La prima formazione di un centro abitato, voluto, sembra, dal condottiero celtico Belloveso, avviene quasi certamente attorno al 595 a.C. In epoca romana la cittadina era detta “ad fines Cortii”, era, infatti, l’ultimo borgo dell'”ager Taurinensis” prima di entrare nel regno di Cozio. Qui si riscuoteva la “quadragesima Galliarum”: dazio sulle merci in transito provenienti dalle Gallie. Nel 312 d.C. Avigliana vide sfilare le legioni di Costantino . La storia di Avigliana è strettamente connessa con le vicende della bassa Valle di Susa dove fu sensibile l’influenza benedettina dell’Abbazia di Novalesa. I benedettini fondarono ad Avigliana un ospedale per i pellegrini che dalla Francia attraversavano le Alpi. Avigliana fu sempre importante: come avamposto militare romano sulla via delle Gallie, come piazzaforte durante il medioevo ed intorno al 1600, quando tutto intorno dominava una fervida tradizione monastica, in seguito come attivo centro commerciale, poi industriale, come dimostrano le numerose fabbriche che fiorirono alla fine del secolo scorso (Dinamitificio Nobel, Ducco Vernici, ecc. …). Tutti questi insediamenti industriali, ed in particolare il Dinamitificio, legato all’industria bellica, ebbero una notevole importanza strategica nel corso della seconda guerra mondiale ed ancor oggi alcuni aviglianesi si ricordano dei bombardamenti che gli alleati effettuarono per interrompere la produzione bellica. Liberamentra tratto dal sito ufficiale della Città di Avigliana Probabilmente il toponimo deriva dal gentilizio romano “Avillius” con il suffisso “-anus”. Il comune di Avigliana fa parte della Comunità Montana della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. I comuni confinanti sono: Giaveno, Trana, Reano, Buttigliera Alta, Caselette, Almese, Villar Dora, Sant’Ambrogio di Torino, Valgioie.
Profilo Araldico
“D’azzurro, alla croce d’argento, accantonata da quattro api al naturale. Ornamenti esteriori da Comune D.P.C.M. 4 novembre 1930 – trascritto nei registri della Consulta Araldica il 6 novembre 1930
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 04/11/1930

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