Comune di Athis-Mons (91)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Athis-Mons, Comune del Dipartimento dell’Essonne nella Regione dell’Île-de-France, è nato dalla fusione del 6 agosto 1817 di Athis-sur-Orge con il villaggio di Mons-sur-Orge.

Il primo prende nome da “Attégia” in riferimento al nome delle capanne dei primi abitanti celti, mentre Mons è un possedimento dei Capetingi, Ugo Capeto e il figlio Roberto “il Pio” cedono dei territori della zona all’abbazia di Saint Magloire nel X secolo.

Nel 1140 l’abbazia di Saint Victor fonda il priorato di Saint Denis d’Athis.

Lo stemma del Comune è stato adottato nel 1948, su proposta di Louis Brunel, animatore della Société d’Etude Historiques et Géographiques di Athis-Mons.

Le armi della casa di Borbone-Condé (« d’azur à trois fleurs-de-lys d’or au bâton de gueules péri en bande en bas et à gauche de l’écu ») sono presenti nel primo campo dello scudo partito, giacché Louise-Anne de Bourdon Condé, Mademoiselle de Charolais, nipote di Luigi XIV e del Principe di Condé (il

«Grand Condé») fu signora d’Athis dal 1743 al 1758. Grazie a lei il villaggio crebbe di importanza: l’antico castello feudale venne ingrandito e decorato e la chiesa di Saint Denis riedificata.

Nel secondo campo si vedono gli scaglioni «rotti» della famiglia dei Violes, che tennero la signoria d’Athis dal XVI al XVII secolo; grandi ufficiali della monarchia, membri del Parlamento parigino e prodighi verso il «loro» villaggio.

Tecnicamente si blasona: “Parti au premier d’azur à trois fleur de lis d’or au bâton de gueules péri en bande, au deuxième de sable à trois chevron rompus d’or, au chef d’azur chargé d’un escarboucle pommeté et fleurdelisé d’or”.

In italiano: “Partito, il primo d’azzurro a tre gigli d’oro, al bastone di rosso posto in banda ; il secondo di nero a tre scaglioni rotti d’oro. Capo d’azzurro caricato da un raggio di carbonchio [pomettato e gigliato] d’oro”.

Nel capo il «raggio di carbonchio» richiama la dipendenza della Parrocchia d’Athis dall’abbazia di Saint Victor di Parigi dal XII secolo fino alla Rivoluzione: gli abati nominavano il priore della chiesa di Athis, scegliendolo tra « tous ses talents de licencié ou docteur en théologie » [sito della Mairie di Athis-Mons].

Recentemente è stato proposto di sostituire la corona murale che timbra lo scudo con un serto di pampini di vite, a ricordo dei pregiati vigneti e dei vignaiuoli del territorio [cit.].

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Partito, il primo d’azzurro a tre gigli d’oro, al bastone di rosso posto in banda; il secondo di nero a tre scaglioni rotti d’oro. Capo d’azzurro caricato da un raggio di carbonchio [pomettato e gigliato] d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, nero
Partizioni: partito
Oggetti dello stemma giglio, raggio di carbonchio
Pezze onorevoli dello scudo: bastone, scaglione
Attributi araldici: gigliato, pomettato, posto in banda, rotto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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