Comune di Assas (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Assas (in occitano Assàs) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati  Assadins e  Assadines.

Il nome della località è attestato come Arsads nel 1103, di Arzas nel 1129, apud Arzacium nel 1156, castrum de Arsacio nel 1167, de Arssacio alla fine del XIV secolo, de Assacio nel 1529, de Assassio nel 1550, Assas nel 1622, Assaz nel 1626.

L’ipotesi più consolidata fa derivare il nome da Arx o Arcis, nel significato di fortezza.

Esistevano un castello, delle mura e una chiesa fin dall’XI secolo. Tuttavia il primo documento che la cita è del 1103. In questa data, Rostagnus de Arsads, dipende dal conte di Melgueil.

Nel 1215, dopo la guerra contro gli albigesi, papa Innocenzo III trasferisce ala contea al vescovo di Maguelonne.

Nel 1486, Rostang d’Assas vende a un mercante di Montpellier, Guillaume de Bonnail, la metà della signoria. Jacques de Salomon, il nipote, prende possesso della signoria nel 1565.

Nel 1592, Jacques de Pluviers, diventato signore, vende la signoria a Timothée de Montchal, tesoriere di France.

A causa di debiti non saldati arriva a Jacques Mouton de la Clotte, magistrato finanziario reale. È lui a costruire l’attuale castello, eretto nel 1759 sul precedente castello feudale. Suo figlio sarà l’ultimo signore di Assas.

Lo stemma di Assas si blasona: « Écartelé : au 1er d’azur à la tour d’argent maçonnée de sable, au 2e d’or au rameau d’olivier de sinople, fruité de sable et posé en barre, au 3e d’or à la grappe de raisin de sable feuillée de sinople, au 4e d’azur à la fleur de lis d’or.  ».

In italiano: “Inquartato: al primo di azzurro alla torre d’argento murata di nero, al secondo di oro al ramo di ulivo di verde, fruttato di nero e posto in sbarra, al terzo di oro al grappolo di uva di nero fogliato di verde, al quarto di azzurro al giglio di Francia di oro”.

Lo stemma non appare nell’armoriale del D’Hozier perché di recente realizzazione. Ricorda il castello che caratterizza il comune, la vite e l’ulivo che ne sono le principali risorse e i legami dei suoi signori con i re di Francia.



Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Inquartato: al primo di azzurro alla torre d’argento murata di nero, al secondo di oro al ramo di ulivo di verde, fruttato di nero e posto in sbarra, al terzo di oro al grappolo di uva di nero fogliato di verde, al quarto di azzurro al giglio di Francia di oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: inquartato
Oggetti dello stemma giglio di Francia, grappolo di uva, ramo di ulivo, torre
Attributi araldici: fogliato, fruttato, murato, posto in sbarra

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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