Comune di Arcachon (33)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Nota località balneare e climatica sulla riva sinistra del Bassin d’Arcachon.

Lo stemma è stato progettato da M. Lamarque de Plaisance nel 1860, che prese spunto dall’iscrizione incisa nel 1855 sulla campana della locale chiesa di Saint-Ferdinand: NOX HERI – HODIE AURORA – CRAS LUX (“ieri la notte, oggi l’aurora, domani il giorno”) e che interpretò come storia e auspicio per la cittadina con la divisa attuale HERI SOLITUDO, HODIE VICUS, CRAS CIVITAS (“ieri ero una solitudine inabitata, oggi sono un borgo di pescatori, domani sarò una città”); perciò si è aggiunto un capo (che, ridotto della metà, è detto propriamente “colmo”) diviso in tre parti (interzato) con i colori nero, argento e oro che rendono simbolicamente l’iscrizione della campana: il nero rappresenta la notte e la solitudine, l’argento la luce nascente e la speranza, mentre l’oro simboleggia l’aurora dorata di oggi e la speranza per un futuro migliore.

A ciò si aggiunse la pia leggenda, risalente al XVI secolo, di un pio eremita noto come Thomas Illyricus che trovò una statua della Vergine Maria sulla spiaggia e che venne accolta nel piccolo eremo. Divenuta oggetto di culto, soprattutto da parte dei marinai durante le tempeste, diede origine al santuario di Nôtre-Dame d’Arcachon (nel quale sono presenti numerosi esempi dello stemma civico). Nel campo sinistro (le direzioni, in Araldica, sono invertite rispetto all’osservatore perché sono riferite all’ipotetico cavaliere che imbraccia lo scudo) di rosso, è quindi raffigurato un naviglio è sconquassato dai marosi, al di sopra del quale compare l’immagine della Vergine, sormontata dalla stella d’oro della speranza.

La cotissa  d’oro (che è una “banda” ridotta; “broccante” cioè “che passa sopra”) vuole significare la prosperità del presente (d’oro) assieme alla “serenità” (azzurro) di un presente produttivo (l’alveare) in un luogo dall’aria benefica (pino), quest’ultimo è anche simbolo della regione ricca di verde dal carattere propriamente “marino”. Nel XVIII secolo i fratelli Desbiey intrapresero la piantagione del  pino marittimo sulle dune sabbiose del litorale, mentre nei vicini boschi da tempo immemorabile si produce un pregiato miele.

Blasone: tranché; au premier d’azur au pin au naturel terrassé de sinople, adextré d’une ruche d’or accompagnée de six abeilles du même ordonnées en orle, au second de gueules au bateau de pêche de sable habillé d’argent sur une mer agitée de sinople, surmonté à dextre de la Vierge au naturel, nimbée d’or, posée sur une nuée d’argent et surmontée d’une étoile d’or; à la cotice aussi d’or brochant sur la partition; au comble tiercé en pal de sable, d’argent et d’or. (Trinciato; il primo d’azzurro al pino naturale terrazzato di verde, addestrato da un’arnia d’oro accompagnata da sei api dello stesso ordinate in orlo; al secondo di rosso, al battello da pesca di nero, con la vela d’argento su un mare agitato di verde, sormontato a destra dalla Vergine al naturale, aureolata d’oro, posta su di una nuvola d’argento e sormontata dalla stella d’oro; alla cotissa d’oro broccante sulla partizione; al colmo interzato in palo di nero, d’argento e d’oro).

 

Nota: lo stemma ufficiale è stato recentemente ridisegnato, come per molti Comuni francesi, era insignito della corona murale del rango di città.

 

Nota di Massimo Ghirardi, Daniel Juric e Renzo Barbattini

Profilo Araldico
“Trinciato; il primo d’azzurro al pino naturale terrazzato di verde, addestrato da un’arnia d’oro accompagnata da sei api dello stesso ordinate in orlo; al secondo di rosso, al battello da pesca di nero, con la vela d’argento su un mare agitato di verde, sormontato a destra dalla Vergine al naturale, aureolata d’oro, posta su di una nuvola d’argento e sormontata dalla stella d’oro; alla cotissa d’oro broccante sulla partizione; al colmo interzato in palo di nero, d’argento e d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: argento, azzurro, nero, oro, rosso
Partizioni: capo, interzato in palo, trinciato
Oggetti dello stemma Vergine, ape, arnia, battello da pesca, mare, nuvola, pino, stella
Pezze onorevoli dello scudo: colmo, cotissa
Attributi araldici: accompagnato, addestrato, agitato, al naturale, aureolato, broccante, ordinato in orlo, posto, sormontato, terrazzato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su