Amandola

Informazioni

  • Codice Catastale: A252
  • Codice Istat:
  • CAP: 63021
  • Numero abitanti: 3823
  • Nome abitanti: amandolesi
  • Altitudine: 550
  • Superficie: 550
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 29.8
  • Distanza capoluogo: 29.8

Storia dello stemma e del comune

Il Comune si è formato nel XIII secolo con l’unione dei territiri di tre castelli: Castelleone, Agello e Marabbione ed ebbe grande prosperità tra il XIV e il XVI secolo grazie alle industrie della lana, della carta e della stampa.

Secondo la tradizione il toponimo deriverebbe dal latino “amandola” (mandorla) in riferimento ad un imponente albero di quella specie presente sulla cima dell’altura dove sorge la piazza del paese. Per questo motivo si pensa che lo stemma antico di AMANDOLA presentasse l’albero di mandorlo in luogo di quello di rovere concesso nel 1983.

Altri studiosi non ritengono persuasiva l’ipotesi del mandorlo e propongono la derivazione del toponimo dal nome femminile medievale “Amanda”.

C’è anche una leggenda colta secondo la quale il nome di AMANDOLA sarebbe collegato con la trasformazione in mandorlo della bella Fillide, figlia del re di Tracia Filleo, la quale aveva attraversato il mare Adriatico ed era arrivata sui monti Sibillini per conoscere dalla Sibilla che vi dimorava che fine avesse fatto il marito Demofonte (che fu uno dei compagni nascosto con Ulisse nel celebre cavallo di Troia). Purtroppo non riuscì a trovare la donna dai grandi poteri e morì per la fatica, tramutandosi in mandorlo proprio dove oggi sorge il paese. Demofonte, tornato dalla guerra di Troia, si imbarcò anch’esso per andare a recuperare Fillide, venuto a conoscenza della sua triste fine abbracciò il mandorlo, che germogliò fuori stagione “… così il mandorlo e l’amanda, cioè la donna amata, si aiutano mnemonicamente e consentno una più semplice connotazione del luogo” (Persi-Mangani).

Nota di Massimo Ghirardi


Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.

Persi (Peris), Mangani (Giorgio) a cura di, NOMI DI PAESI. Storia, narrazioni e identità dei luoghi marchigiani attraverso la toponomastica. Il Lavoro Editoriale, Ancona 2005.
Profilo Araldico
“Di rosso alla rovere d’oro con i rami decussati e ridecussati, nodrita su di un monte all’italiana di sei colli dello stesso, terrazzato di verde”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: rosso
Oggetti dello stemma colle, monte all'italiana, ramo, rovere
Attributi araldici: decussato, nodrito, ridecussato, terrazzato
Profilo Araldico
“Drappo partito di giallo e di rosso…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Anna Bertola

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: giallo, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 27/06/1983

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 27/06/1983

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