Comune di Aix-en-Provence (13)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

All’origine dello stemma d’Aix-en-Provence è l’emblema dei conti di Barcellona e di Catalogna, divenuti successivamente re d’Aragona. Questo stemma è oggi ripreso da moltissimi stemmi di territori un tempo soggetti a questa corona.

 

I quattro pali rossi in campo d’oro sono detti anche « les Quatre barres » (le quattro barre) o « le Sang et or » (sangue e oro).

Secondo la tradizione Alfonso I, conte di Barcellona e di Provenza, concesse le proprie armi araldiche alla città di Aix come emblema civico nel 1184. anche se la più antica rappresentazione dello scudo è sul frontespizio del “Registre de délibération communale” del 1351.

Nel 1423, gli Aixois andarono in aiuto ai Marsigliesi per contribuire alla difesa dagli attacchi di Alfonso V re d’Aragona e di Sicilia, e si meravigliarono scoprendo che lo stemma della loro città era identico a quello dei nemici. Per evitare confusione in battaglia (all’epoca gli stemmi erano utilizzati in guisa di segnali per i combattenti) il Consiglio Cittadino chiese al duca Luigi III d’Angiò, conte di Provenza, la concessione del proprio stemma per differenziare lo scudo. L’anno successivo (1424) il sovrano concesse di sormontare lo scudo palato « à dextre de fleurs de lys et un râteau, à senestre de fleurs de lys dans une bordure de gueule » (‘a destra con i fiordalisi [d’oro in campo azzurro, stemma di Francia] con un rastrello [differenziazione per il Ducato d’Anjou], a sinistra con i fiordalisi con una bordura di rosso [Regno di Napoli, del quale Luigi era titolare]’).

Nel 1434 lo stesso sovrano concesse anche la croce di Gerusalemme del proprio stemma personale, in quanto titolare anche a quel trono (scomparso e all’epoca in mano ai musulmani).

Dopo molte esitazioni sulla posizione dei differenti simboli, la forma pressoché definitiva  comparve nella pagina di risguardo de « l’Histoire d’Aix » di J.S. Pitton del 1666.

Con Lettere Patenti del 16 dicembre 1810, Napoleone I concesse una nuova arma alla città di Aix-en-Provence che venne classificata “città di II categoria”. I pali sono aumentati a 5 e viene imposto il quartiere azzurro con la N dell’imperatore. Il cambiamento grafico (e la classificazione in “II classe”) non piacquero affatto ai cittadini: con la Restaurazione del 1817, l’Ordinanza Reale del 20 dicembre chiarì definitivamente la composizione grafica del blasone ufficiale della città, tutt’ora in uso.

Blasone (dall’Ordinanza Reale) : « D’or aux quatre pals de gueules ; au chef tiercé en pal : au premier d’argent à la croix potencée d’or cantonnée de quatre croisettes du même, au deuxième d’azur semé de fleurs de lys d’or brisé en chef d’un lambel de cinq pendants de gueules, au troisième d’azur semé de fleurs de lys d’or à la bordure de gueules » (D’oro, a quattro pali di rosso ; al capo interzato in palo : il primo d’argento alla croce d’oro [potenziata] e accantonata da quattro crocette dello stesso [di Gerusalemme] ; il secondo d’azzurro seminato di fiordalisi d’oro e brisato in capo da un lambello di cinque pendenti di rosso [che è d’Anjou] ; il terzo d’azzurro seminato di fiordalisi d’oro alla bordura di rosso [che è di Napoli]).

Lo stemma ufficiale è stato ripristinato all’inizio del 2000, dopo più di un decennio durante il quale la città usò una bandiera bianca con un logo della città, datato 1989: che comprendeva uno zampillo d’acqua blu, simbolo del dinamismo della città, delle sue numerose fonti e fontane, una penna rossa, simboleggiante la “città delle lettere” e una punta gialla, simbolo di ascesa; inoltre si stabilì che il rosso simboleggiava la passione, il giallo la luce e il blu l’acqua.

Oggi si rappresenta solitamente senza ornamenti esteriori, se non talvolta una corona murale d’oro a cinque torri, murata e aperta di nero che secondo la normativa classica napoleonica sarebbe riservata alla sola città di Parigi, ma dalla fine dell’Impero non ci sono più regole rigide per l’araldica civica tra i Galli.

Lo stemma (storico) si completa con la divisa [motto]: Generoso Sanguine Parta (Nato da un nobile sangue) in riferimento ai padri fondatori della città a alla leggendaria nascita dello stemma di Barcellona.

Note di Massimo Ghirardi e Daniel Juric

Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: oro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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