Comune di Aigues-Vives (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Aigues-Vives (in occitano Aigas Vivas) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati aigues-vivois e aigues-vivoises.

Aïgue è la forma francesizzata del termine occitano aiga [ajgɵ] acqua che proviene dal latino aqua. Vive è la francesizzazione della parola occitana viva che ha lo stesso senso e, quindi, il nome significa acque vive.

Esiste una leggenda a proposito della denominazione che si trova identica in altri comuni dallo stesso nome collocati nell’Occitania. Si narra che, per scampare alle invasioni saracene, le popolazioni siano saliti verso le alture e qui abbiano fondato il nuovo paese presso sorgenti ricche d’acqua, acque vive appunto.

Tuttavia esistono tracce di occupazione della zona fin dal neolitico.

Il villaggio si trova all’incrocio di molte strade romane. Probabilmente apparteneva alla Gallia Narbonnese.

I Visigoti, nel loro periodo di occupazione, lasciarono tracce nella costruzione di chiese sui luoghi di culto pagani.

Nel 782, viene citata come villa du Comte Milon di Narbonne. Nel corso dei secoli seguenti, il  castellum d’Agua-Viva appare in molti documenti. La prima menzione attestata di Aigues-Vives data 1174, dove Pons Roger, signore di Aigues-Vives, firma in quanto testimone un atto del visconte di Béziers al quale fa atto di fedeltà nel 1191.

Durante l’assedio di Minerve da parte di Simon de Monfort, nel periodo della crociata contro gli albigesi si schiera con il signore di Minerve. Dichiarato eretico, viene privato dei suoi beni nel 1210 su istanza dei signori della regione. Il borgo, dopo la presa di Minerva, diviene possesso reale e prende il nome di Aigues-Vives le Roy fino alla Rivoluzione francese.

Il villaggio e la chiesa furono annientati nel 1355, dal principe Edoardo, figlio del re d’Inghilterra che, per vendicarsi degli scacchi subiti a Narbonne e Béziers, saccheggia tutto il territorio. Fino al 1596 la chiesa non venne ricostruita, ma solo riparata.

Luigi XIII, assieme ad una tassa per il mantenimento dei suoi dignitari, nel 1614 riconoscerà al paese il diritto di nominare ogni anno, il 25 aprile, due consoli che giureranno nelle mani dei consoli precedenti.

Lo stemma attuale di Aigues-Vives non è riportato nell’Armorial du Languedoc del D’Hozier che, invece riporta quelli di altre Aigues-Vives della Languedoc. Si blasona: « D’azur à une foi d’argent tenant une palme d’or en pal, accompagnée de six croisettes du même ordonnées 1, 2, 2, 1.». In italiano : “Di azzurro a una fede d’argento tenente una palma di oro in palo accompagnata da sei crocette dello stesso ordinate 1,2,2,1”.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di azzurro a una fede d’argento tenente una palma di oro in palo accompagnata da sei crocette dello stesso ordinate 1,2,2,1”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma crocetta, fede, palma
Attributi araldici: accompagnato, in palo, posto 1-2-2-1, tenente

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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