Comune di Aigremont (89)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Aigremont  è un piccolo Comune del Dipartimento dello Yonne, in Borgogna (in Francia esistono altri 4 Municipi con la stessa denominazione), sorto sul fianco di una collina nel XII secolo per iniziativa degli abati dell’abbazia cistercense di Pontigny, fondata nel 1114, che ebbe questi territori dal conte di Auxerre-Nevers, la cui proprietà venne confermata da una bolla di papa Adriano IV del 1156. L’abbazia, che ebbe proprietà dei terreni fino alla Rivoluzione, ne gestiva i terreni attraverso dei coloni che coltivavano cereali e viti (dalle quali si ricavava il vino per la messa conventuale) e allevavano api (per la produzione della cera per le candele, oltre al miele).

Il terreno non doveva essere un granché fertile dato che il nome significa, letteralmente, “monte amaro, cattivo” (Agro Monte).

 

Celebre località per la pratica della caccia, in particolare per le battute al cinghiale, nelle folte foreste dei dintorni, ne ha adottato l’emblema come simbolo civico, abbinato alle croci e alle api che sono un richiamo, tra gli altri ai valori, alla fede (le tre croci del Calvario) e al lavoro, per il bene della comunità.

 

Da notare che in araldica le api propriamente dette dovrebbero essere sempre d’oro o d’argento, se di altri smalti (come in questo caso) sono dette preferibilmente “mosche”. Nell’araldica francese però l’ape (abeille) è detta abulicamente “mosca da miele” (mouche à miel), contribuendo non poco a creare confusione.

 

Di questo stemma, poco utilizzato, esistono diverse versioni, nelle quali il cinghiale è esso pure di nero, quella che vedete è stata ricavata dal bollettino della Mairie (ed è la stessa selezionata dai redattori di Wikipedia).

 

 

Blason : « D’argent à une hure de sanglier au naturel; mantelé d’or chargé à dextre de trois croisettes de gueule ordonnées 2 et 1 et à senestre de trois abeilles de sable ordonnées 2 et 1 ».

 

Blasone : « D’argento, alla testa di cignale al naturale, mantellato d’oro e caricato nel cantone destro del capo da tre crocette di rosso ordinate 2 e 1, e nel canton sinistro del capo da tre api di nero ordinate 2 e 1».

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’argento, alla testa di cignale al naturale, mantellato d’oro e caricato nel cantone destro del capo da tre crocette di rosso ordinate 2 e 1, e nel canton sinistro del capo da tre api di nero ordinate 2 e 1”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, oro
Oggetti dello stemma ape, cinghiale, croce
Attributi araldici: mantellato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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