Città di Agrigento (AG)

Informazioni

  • Codice Catastale: A089
  • Codice Istat:
  • CAP: 92100
  • Numero abitanti: 59175
  • Nome abitanti: agrigentini o girgentani
  • Altitudine: 230
  • Superficie: 230
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La città di Akragas fu fondata da coloni greci provenienti da Gela nel 581 a. C. raggiungendo fama e ricchezza in breve tempo. Fu conquistata dai romani nel 210 A.C. e ribattezzata Agrigentum. Nel 829 venne occupata dagli arabi e il nome della città mutò in quello di Karkint, da cui deriveranno Grigentum, Gergentum e Girgenti conservato sino al 1927, anno in cui venne introdotto l’attuale toponimo.  
Profilo Araldico
“D’argento, a tre giganti poggianti su di un piedistallo, posti: quello di mezzo di fronte e i laterali di profilo, il sinistro rivolto, sostenenti una piattaforma merlata, alla guelfa, da cui ergono tre torri pure merlate alla guelfa, quella di mezzo più alta, il tutto al naturale. Motto: Signat Agrigentum mirabilis aula gigantum”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini


Note Stemma

Il curioso emblema risale all’antichità e presenta tre figure antropomorfe sostenenti una specie di piattaforma merlata con tre torri. I “giganti” sono allusivi alla Trinacria, l’antico nome greco della Sicilia, e si ispirano ai colossali telamoni di pietra alti 20 metri che sorreggevano l’architrave del tempio di Zeus Olimpio, uno dei più grandi dell’antichità, eretto come segno di ringraziamento al padre degli dei per celebrare la vittoria sui Cartaginesi, vinti nella battaglia di Himera del 480 a.C.

Da notare che, all’atto della concessione, era stato inserito anche il capo rosso del littorio* fascista, dopo il 1945, dal capo venne abraso il fascio con il serto d’alloro e quercia che lo ornavano, per qualche decennio rimase il capo di porpora, solo negli anni ’80 nel Novecento venne arbitrariamente sostituito dall’emblema repubblicano.

Nel 1941 inoltre era ancora in uso la corona civica oro/argento con guardiole (quella completamente d’oro, oggi vigente, venne istituita solo nel 1943) per questo lo stemma presenta quel tipo di corona.

Attualmente si è riacceso un vivace dibattito per il “ripristino” dello stemma originale di Agrigento: nelle versioni tardo-settecentesche (nonché nella scultura del XIX secolo conservata presso il Palazzo Municipale) le tre figure sono, in verità, i titani Encelado, Fama e Ceo posti frontalmente e sorreggenti una città murata, sulla base della quale è riportato il motto cittadino, al di sopra della torre centrale dovrebbe esser rappresentata uno sole raggiante caricato con il monogramma cristologico YHS (o IHS), il tutto in campo azzurro.

(*) vedi sezione “Dizionario” in questo stesso sito

Per approfondimenti sulla corona civica, oltre alla sezione citata, vedi anche lo stemma della città di Nuoro.

Note di Massimo Ghirardi

Stemma come da blasone senza il capo littorio o suoi residui
Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo azzurro…” R.D. 25 ottobre 1938 e LL.PP. del 9 novembre 1939 Gonfalone ridisegnato da Pasquale Fiumanò
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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