Si segnala questo articolo apparso sul giornale “L’Unione Sarda”:
Via i simboli dei Savoia: nello stemma e nel gonfalone di Oristano compare l’albero deradicato degli Arborea. Domani in Consiglio comunale arriverà la proposta del sindaco Guido Tendas, che da tempo aveva in mente questo progetto per rivendicare l’identità storica di Oristano. Ma questa iniziativa, a due mesi dal voto scatena le critiche della minoranza, che parla di una trovata elettorale. In particolare il consigliere Tonino Falconi sostiene che sia stato sbagliato il percorso. L’attuale stemma con la croce dei Savoia è figlio dell’età sabauda, la nuova insegna (elaborata da una commissione di esperti) avrà i simboli caratteristici della storia giudicale come l’albero deradicato verde su sfondo argenteo e i due pali catalani (simbolo della dinastia dei Bas-Serra, la dinastia della giudicessa Eleonora). di Valeria Pinna
Il link è il seguente

 

 

Ancora o rampino? «Servono maggiori approfondimenti, rimandiamo la discussione». Il destino del simbolo del Comune di Erba, uno stemma mai registrato ufficialmente negli uffici araldici, resta in sospeso. Pochi giorni fa il consiglio comunale avrebbe dovuto decidere se sostituire l’ancora presente nella parte destra del proprio stemma con un rampino, un segno che pare avere maggiori legami con la storia erbese rispetto a un oggetto marinaro.

Un’ora di discussione non è bastata per arrivare a un sintesi: i consiglieri hanno deciso di rimandare la pratica ai prossimi mesi. Paolo Farano, che ha disegnato la bozza del nuovo stemma con il rampino sottoposto agli uffici araldici, ha ricordato che «l’ancora ha effettivamente pochi legami con il passato di Erba, ma allo stesso tempo è entrata nell’immaginario collettivo e ha accompagnato la crescita di generazioni di erbesi». Se l’assessore Alessio Nava reputa effettivamente strano «vedere un’ancora nello stemma di un Comune lontano dal mare», per Enrico Ghioni «quell’ancora sarebbe il simbolo del pesce che i pescatori della sponda erbese del lago di Alserio donavano al Duca di Milano».

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/erba/il-rampino-non-supera-lesame-e-lancora-resiste-per-ora_1227269_11/#commenti


 

 

Si segnala il seguente link sul giornale Breva News:

 

TREMEZZINA – Il fuoco di una storia millenaria che genera una nuova vita, come una fenice che risorge dalle proprie ceneri, sotto un sole benaugurale: sono questi gli elementi che compongono il nuovo stemma del Comune di Tremezzina, presentato ieri sera – 20 febbraio – in consiglio comunale e approvato all’unanimità.

La scelta degli elementi. Lo stemma è frutto di un accurato studio, condotto a titolo gratuito per il comune da Carletto Genovese, che ha tenuto conto sia della storia del territorio sia degli elementi che componevano gli stemmi degli ex comuni di Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo poi fusi nel comune di Tremezzina, il tutto ordinato secondo le rigide regole dell’araldica.
«La scelta è stata quella di creare un’immagine nuova, pur conservando alcuni elementi mutuati dai vecchi stemmi – ha spiegato il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra presentandone i bozzetti -, come la fenice o il fuoco, mantenuti per il loro forte valore simbolico che richiama la nostra storia (il fuoco evoca anche l’incendio dell’isola) e perché funzionali al messaggio che si voleva trasmettere: la rinascita delle nostre comunità nel nuovo comune fuso. Il sole, simbolo di forza, salute e speranza, è un augurio per il futuro».

Alla presidenza della Repubblica. Lo stemma, così disegnato, ha raccolto anche i voti favorevoli della minoranza, che ha condiviso le scelte compiute nella selezione e composizione dei nuovi elementi compositivi.
Ora il bozzetto verrà trasmesso al competente Ufficio del cerimoniale di Stato e per le Onorificenze, istituito presso la presidenza della Repubblica, per l’approvazione definitiva e la relativa concessione. Dopo quest’ultimo passaggio verrà infine realizzato il nuovo gonfalone del comune.

E. D.


 

 

Sul giornale “La Provincia di Como”, il 23 febbraio 2017, è comparso un articolo di Emilio Magni riguardante lo stemma di Erba. E’ parere del presidente del consiglio comunale cambiare lo stemma sostituendo l’ancora con il rampino…


Torna su