Cantone Appenzello Interno

in tedesco Appenzell Innerrhoden; in francese: Appenzell Rhodes-Intérieures; in romancio: Appenzell dadens; in Svizzero tedesco Appezöll Innerroode

caratteristiche

Storia

Il Canton Appenzello Interno (Appenzell Innerrhoden, in tedesco; in Appenzell Rhodes-Intérieures in francese; Appenzell dadens, in romancio; Appezöll Innerroode, in svizzero-tedesco) è un semicantone svizzero, con capoluogo Appenzell (Appenzello).

Il nome deriva dalla locuzione latina Abbatis Cella (“grangia, fattoria degli abati” documentato dal 1071) in quanto antica dipendenza dell’abbazia di San Gallo, che fondò la prima chiesa dedicata al soldato martire alpino San Maurizio.

L’Appenzello si è unito alla Confederazione Svizzera nel 1513 alla come 13º cantone. È nel 1597 che il cantone venne diviso in due parti per ragioni religiose: l’Appenzello Esterno, di fede protestante, e l’Appenzello Interno, di fede cattolica.

Nel 1834 venne adottata per la prima volta una costituzione che venne riformata nel 1872.

Lo stemma si blasona: “d’argento, all’orso di nero, armato, lampassato e immaschito di rosso”. Derivano evidentemente dall’arme dell’abbazia di San Gallo1, che però ha un campo d’oro, ed è attestato dal 1403.

Nel 1948 si è proposto di realizzare un unico emblema per entrambi i cantoni Appenzello, e una proposta prevedeva uno scudo partito con due orsi, uno di fronte all’altro, mentre già nel 1878 l’araldista Adolphe Gaultier, in “Les Armoiries et les couleurs de la Confédération et des Suisses Cantons” propose  uno scudo con gli orsi andanti nelle stessa direzione.
Entrambe le proposte vennero al fine rigettate.

Nota di Massimo Ghirardi

1): Una nota leggenda sul fondatore della celebre abbazia, san Gallo, vuole che mentre egli si riposava presso la località dove sorgerà poi il monastero con il compagno Hiltibod, gli si presentasse d’innanzi un orso terribile; il santo non si lasciò intimidire e ordinò all’orso, nel nome del Signore, di gettare un pezzo di legno nel fuoco. L’orso ubbidì e gettò il pezzo di legno nel fuoco, in premio ricevette una pagnotta. L’orso non si fece poi più vedere.

Bibliografia:

Mühlmann, L. : Wappen und Fahnen der Schweiz, Bühler Verlag, Lengnau, 1977 and 1997.
http://www.ngw.nl/heraldrywiki/index.php?title=Appenzell_Ausserrhoden
Profilo Araldico
“D’argento, all’orso di nero, armato, lampassato e immaschito di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: argento

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su