Appenzello Esterno

caratteristiche

Storia

Il Canton Appenzello Esterno (Appenzell Ausserrhoden, in tedesco; in Appenzell Rhodes-Extérieures in francese; Appenzell dador, in romancio; Appezäll Osserode, in svizzero-tedesco) è un semicantone svizzero, con capoluogo Herisau e sede dell’autorità giudiziaria è a Trogen.

Era diviso in tre distretti (ora aboliti): Hinterland, Mittelland, e Vorderland.

Il nome deriva dalla locuzione latina Abbatis Cella (“grangia, fattoria degli abati” documentato dal 1071) in quanto antica dipendenza dell’abbazia di San Gallo, che fondò la prima chiesa dedicata al soldato martire alpino San Maurizio.

L’Appenzello si è unito alla Confederazione Svizzera nel 1513 alla come 13º cantone. È nel 1597 che il cantone venne diviso in due parti per ragioni religiose: l’Appenzello Esterno, di fede protestante, e l’Appenzello Interno, di fede cattolica.

Nel 1834 venne adottata per la prima volta una costituzione che venne riformata nel 1876 e nel 1908.

Solo dal 1972 le donne hanno ottenuto il diritto di voto (nel 1994, per la prima volta, due donne vennero elette nel governo locale).

Lo stemma si blasona: “d’argento, all’orso di nero, armato, lampassato e immaschito di rosso, tra una “V” e una “R” del secondo”. Derivano evidentemente dall’arme dell’abbazia di San Gallo1, che però ha un campo d’oro, ed è attestato dal 1403

L’orso, come tutti gli animali araldici svizzeri, è evidentemente rappresentato come un orso maschio, e il Consiglio Cantonale di Appenzello fu molto severo su questo punto. Quando nel 1477 venne pubblicato un calendario nel quale il sesso del orso non era visibile, il Consiglio emanò una furibonda nota nella quale affermava che l’orso “è stato mostrato come una femmina”, e chiedendo che tutti i calendari invenduti fossero distrutti …

Durante l’occupazione francese le iniziali V ed R (in realtà dovrebbero essere una U latina e una R; per Ussrhoden, il nome riportato nel decreto di Divisione del 1597) dovevano essere abolite, ma i dignitari locali affermarono esse stavano per “Vive la République”, il governatore francese quindi ne autorizzò l’adozione.

Nel 1948 si è proposto di realizzare un unico emblema per entrambi i cantoni Appenzello, e una proposta prevedeva uno scudo partito con due orsi, uno di fronte all’altro, mentre già nel 1878 l’araldista Adolphe Gaultier, in “Les Armoiries et les couleurs de la Confédération et des Suisses Cantons” propose uno scudo con gli orsi andanti nelle stessa direzione. Entrambe le proposte vennero al fine rigettate.

Nota di Massimo Ghirardi

1): Una nota leggenda sul fondatore della celebre abbazia, san Gallo, vuole che mentre egli si riposava presso la località dove sorgerà poi il monastero con il compagno Hiltibod, gli si presentasse d’innanzi un orso terribile; il santo non si lasciò intimidire e ordinò all’orso, nel nome del Signore, di gettare un pezzo di legno nel fuoco. L’orso ubbidì e gettò il pezzo di legno nel fuoco, in premio ricevette una pagnotta. L’orso non si fece poi più vedere.

Bibliografia:

Mühlmann, L. : Wappen und Fahnen der Schweiz, Bühler Verlag, Lengnau, 1977 and 1997.

http://www.ngw.nl/heraldrywiki/index.php?title=Appenzell_Ausserrhoden
Profilo Araldico
“D’argento, all’orso di nero, armato, lampassato e immaschito di rosso, tra una “V” ed una “R” del secondo”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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