Ucraina


Державний Герб України

Ucraina

Informazioni

Lo stemma dell’Ucraina (in ucraino: Державний Герб України), noto comunemente come Tryzub (“tridente” in ucraino), ha gli stessi colori della bandiera; si compone di uno scudo azzurro/blu, bordato d’oro, contenente un “tridente” dello stesso metallo.

 

L’emblema è antico: si tratta di una composizione dell’epoca pre-araldica (ante XIII secolo), collegata ad una dinastia del decimo secolo e ad altri riferimenti risalenti al quindicesimo secolo. Non è possibile determinare con accuratezza l’origine e il significato del tridente ucraino, ma sembra possa essere collegato alla scrittura della parola Libertà (ВОЛЯ: pronunciata “VOLJA”).

 

È noto popolarmente anche come “sigillo di Vladimir”, in riferimento a Volodymir “il Grande” (980-1015) della dinastia Rurik  che lo usò effettivamente anche sulle sue monete e come identificativo del suo Gran Principato di Kiev, di fatto era usato anche dal suo antenato Svyatoslav Igorevich, gran principe di Kiev (943-972).

 

Alcuni scavi archeologici hanno rivelato che il simbolo del tridente è molto più antico: compare in reperti del I secolo a.C.

 

In seguito gli vennero attribuite simbologie cristiane, come simbolo della rappresentazione dell’unità delle tre forme dell’unico Dio. Caratteristica che però non si riferisce necessariamente alla fede cristiana, la mitologia pagana conosce divinità con tre aspetti.

Alla cristianizzazione dell’emblema si riferisce una leggenda, riportata dallo storico Minko, secondo la quale all’arrivo dei missionari Battisti dalla Repubblica Ceca, molte persone vollero convertirsi alla nuova fede, ma dato che non si avevano croci a disposizione si utilizzò l’ancora di una nave per battezzare. Il riferimento è certamente all’emblema dell’ancora sacra di molte popolazioni della regione, raffigurata come una “T” rovesciata (e assai prossimo al “Martello di Thor”).

 

Secondo alcuni la misteriosa figura non sarebbe che la stilizzazione di un falco con una croce sulla testa, uccello nobile associato all’acutezza di giudizio, alla saggezza e al potere principesco. Nella cultura russa era considerato la personificazione del coraggio e della giustizia militari.

 

La storia moderna dell’emblema ucraino inizia nel 1917, quando Mykhailo Serhiiovych Grushevsky (1866-1934, che era anche storico), presidente della Central Rada (Parlamento Rivoluzionario Ucraino, 1917-1918), propose di introdurre questo simbolo come emblema nazionale, anche con altre varianti, tra cui una con arbalest (tipo di balestra), un arco o un cosacco che porta un moschetto, immagini che hanno avuto un notevole significato storico, culturale e araldico per l’Ucraina. Venne approvato il 25 febbraio 1918.

Nel periodo sovietico in simbolo “nazionalista” venne sostituito da un emblema nello stile condiviso da tutte le Repubbliche socialiste. Venne modificato ben tre volte, tutte le versioni condividono un sole nascente, la falce e il martello, covoni di grano e, nelle versioni più recenti un nastro con la legenda “Tutta la gente del lavoro è protetta dall’Armata Rossa e da un governo giusto”.

Alla caduta dell’URSS e con la riottenuta indipendenza venne ripreso il simbolo nazionale, che richiama l’antichità del Paese e la sua ricca storia (Kiev era già una ricca e prospera città, capitale dei Rus, quando ancora Mosca non esisteva).

 

Tuttavia l’adozione formale da parte della Rada non è ancora stata conclusa. Sono stati proposti anche numerosi bozzetti alternativi.

 

L’emblema nella versione di “Piccole Armi” (col solo scudo), citato e protette dalla Costituzione è stato adottata il 19 febbraio 1992 nella versione grafica di Andriy Grechylo, Oleksii Kokhan e Ivan Turetskyi; è ormai molto popolare e radicato, compare sui passaporti, nei sigilli e nella comunicazione ufficiale, nonché sulla bandiera presidenziale.

 

Per quando riguarda le “Grandi Armi” la questione rimane aperta. Alcune versioni e proposte presentano come tenenti il leone dell’antico Granducato di Rutenia (che alzava: “d’azzurro al leone d’oro”) e il cosacco armato di moschetto, riferimento all’esercito Zaporizhiano (della Zaporizhia, regione del Dniepr) e all’Etmanato cosacco, in uso dal 1592 come emblema nazionale, venne abolito dal conte Pyotr Rumyantsev-Zadunaisky, Governatore della Piccola Russia per conto della zarina Caterina “la Grande”, e sostituito dall’aquila bicipite imperiale russa. Ripristinato nel 1918 dal generale cosacco Pavlo Skoropadsky, poi di nuovo obliterato, venne riesumato nel 2005 in una proposta di grandi armi della Repubblica Ucraina.

 

La forma in uso si può blasonare: “d’azzurro, al tridente ucraino d’oro, alla bordura diminuita dello stesso”.

 

Il toponimo Ucraina deriva dall’antico slavo orientale “u okraina”, formato da u (“vicino, presso”) e okraina (periferia) la radice slava kraj (“limite”, “bordo”). Pertanto Ukraina significa “al margine”, o “sul confine”, oppure “in periferia”. In lingua ucraina krajina significa semplicemente “paese, terra“. Kraj e Krajina sono termini semanticamente analoghi all’italiano “Marca”.

 

Curiosità: il saluto “a tre dita” utilizzato nelle manifestazioni indipendentiste alla fine degli anni ’80 del XX secolo (e richiamato dal logo del Partito Svoboda) imita il Tridente di Volodymir.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringraziano Olga Komarova e Tetyana Sherehi per la gentile collaborazione

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“D’azzurro, al tridente ucraino d’oro, alla bordura diminuita dello stesso”.

Oggetti dello stemma:
tridente ucraino
Pezze onorevoli dello scudo:
bordura diminuita
Profilo Araldico

“Drappo troncato di azzurro e di giallo…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
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