Armoriale dei comuni per stato

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Proposta di stemma provvisorio ottenuto unendo gli stemmi precedenti dei tre Comuni soppressi.


Borgo d’Anaunia

“Troncato: nell Primo, di azzurro, alle due torri d’argento, una accanto all’altra, chiuse e murate di nero, finestrate di uno dello stesso, merlate alla ghibellina; nel secondo, d’oro, ai tre tortelli di rosso, posti due e uno. ornamenti esteriori di Comune”.


Borgo di Terzo

Il Comune di Borgo Lares è stato istituito il 1 gennaio 2016 unendo il Comune di Bolbeno con quello di Zuclo.


Borgo Lares

Già MERCATALE, come attesta il nome odierno è il più grande Castello dopo la capitale, proprio ai piedi del Monte Titano, collocazione che si riflette nella figurazione dello stemma.


Borgo Maggiore


Borgo Mantovano

“D’argento alla pergola ondata d’azzurro, caricata in cuore da un borgo medioevale al naturale, sormontato da una colomba in volo tenente nel becco un ramoscello d’ulivo. Ornamenti esteriori da Comune”.


Borgo Pace

“Di azzurro, al castello d’argento, murato di nero, merlato alla ghibellina, formato da due torri riunite dalla cortina di muro, le torri merlate alla ghibellina di tre, finestrate ciascuna di uno del campo, la cortina merlata di sei, aperta del campo, esso castello sormontato dal tralcio di vite, posto in fascia, di verde, fruttato di due d’oro, pampinoso di quattro, di verde, due pampini all’insù, due all’ingiù. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 19 gennaio 1999


Borgo Priolo

“D’azzurro, al San Dalmazzo, visto di tre quarti, con la testa in maestà, con il viso, avambracci, mani, ginocchio, parte della gamba, di carnagione, con lo stivaletto di cuoio al naturale, con la daga di argento al fianco, con l’elmo di argento ornato dal pennacchio di rosso, con la corazza di argento, caricata dalla croce mauriziana d’oro, con breve tunica di azzurro, con il mantello di rosso, calcante il cavallo baio al naturale, imbrigliato e gualdrappato di nero, passante sulla campagna d’oro, gli arti del cavallo attraversanti, il Santo tenente con la mano destra l’asta posta in banda, di nero, con il gagliardetto bifido di argento, caricato dalla crocetta greca di rosso, sventolante a sinistra, e con la mano sinistra la briglia del cavallo. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, DEO DUCE VICTOR ERIS. Ornamenti esteriori da Città”


Borgo San Dalmazzo

“D’azzurro, il biscione visconteo d’argento, accostato nel cantone sinistro del capo da due spade guarnite in oro incrociate e con le punte rivolte verso l’alto”.


Borgo San Giacomo


Borgo San Giovanni