Armoriale dei comuni per stato

“Troncato; nel primo di rosso al leone d’oro nascente dalla linea di partizione; nel secondo d’argento all’aratro di rosso”.


Wierschem

“D’azzurro a tre gigli d’oro”


Wiesbaden

“Di rosso, alla torre d’argento, murate e aperta di nero, saracinescata d’oro, fondata sulla campagna di verde, merlata di tre dai quali emerge un uomo selvaggio, barbuto e laurofregiato impugnante sopra la spalla destra con entrambe le mani una clava puntuta, il tutto al naturale”.


Wildon


Wildschönau

“Troncato d’argento e d’azzurro, nel primo un faggio sradicato di rosso, nel secondo un alveare tondeggiante d’oro posato sulla collina d’argento”.


Wildsteig

“D’azzurro, al falcetto argentato, inclinato in banda con impugnatura nera, attraversato da un’accetta d’argento rivolta a sinistra con manico nero”.


Wilhelmsfeld

“Di rosso alla croce piana d’argento traforata del campo, all’ape d’oro in abisso, accantonata nel primo e nel quarto da tre spighe d’oro poste in sbarra alla falce d’argento manicata d’oro passante e posta pressoché in banda, nel secondo e nel terzo da un martello in banda d’argento e da una tenaglia in sbarra dello stesso posti in decusse e intrecciati”.


Willer-sur-Thur

“Inquartato: al primo burellato d’argento e d’azzurro di dieci pezzi al leone rampante di rosso coronato, lampassato e armato d’oro; al secondo di rosso al caduceo d’argento, posto in banda; al terzo di rosso all’ancora d’argento posta in banda; al quarto d’azzurro ad un’arnia d’oro e a delle api volanti dello stesso. Lo scudo timbrato dalla corona di otto fioroni, dei quali cinque solamente visibili”.


Wiltz

“Trinciato da una banda di rosso caricata di tre api dal volo chiuso d’oro; al capo sinistro d’azzurro all’aerostato e la sua navicella d’argento, le corde di sospensione di nero e contenente un carico d’oro; in punta destra, di verde alla sirena dal busto e dal viso rivoltato d’argento, capelluta di biondo e tenente le sue due code di pesce dello stesso, squamata di nero”.


Wimereux

“Di rosso al delfino d’argento”.


Wissant