Armoriale dei comuni per stato

“Troncato: nel PRIMO, di argento, al grappolo d’uva, d’oro, pampinoso, di due, di verde, accompagnato da due spighe di grano, una e una, poste in palo; alla campagna diminuita d’azzurro; nel SECONDO, di rosso, alla banda diminuita, di argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Vo’

“Troncato d’azzurro e di rosso alla pigna, stelata e fogliata di due al naturale”.

Blasone di Marco Foppoli


Vobarno

“D’azzurro, al castello d’oro, murato di nero, merlato alla guelfa, con due torri merlate ognuna di sei, con il fastigio merlato di sette. Il castello chiuso di nero, finestrato di cinque in nero, due finestre nelle torri, tre ordinate in fascia sotto il fastigio. Fondamenta sulla pianura di verde, sormontato centralmente dalla lettera maiuscola “V” d’oro e lateralmente da due stelle di otto raggi ciascuna, poste sopra le torri”


Vobbia

“Interzato in palo; al primo di rosso a tre api d’oro ordinate in palo; al secondo d’azzurro due gigli d’oro ordinati in palo, allo scudetto di rosso caricato da una città fortificata d’argento attraversante in cuore; al terzo di rosso al gelso al naturale sormontato da due bozzoli di baco da seta, posti in fascia, uno sopra all’altro”.


Vocance

“D’azzurro, al San Maurizio armato con mantello di rosso svolazzante e con il braccio destro alzato, cavalcante un cavallo bianco, passante su una pianura di verde, sullo sfondo di una catena di monti di sette vette, il tutto al naturale; il capo carico di sette stelle d’oro ordinate in fascia, quelle mediane più basse. Ornamenti esteriori da Comune”.


Vocca


Vodo Cadore

“Troncato, al primo di nero a mezza ruota d’oro uscente dalla linea di partizione; al secondo di rosso, al mezzo raggio di carbonchio pure d’oro accollato ad un mezzo bisante d’argento”.


Voerde

“Troncato: al primo a sei fasce alternate convesse di nero e d’argento; al secondo di rosso, capo abbassato d’oro all’aquila di nero ad ali spiegate, accorciata, coronata. (Capo del Littorio). Sormontato da una corona marchionale ed il motto: “Signo Sacrati Imperi Durabit Viqueria Tempore””.


Voghera

“D’azzurro, al castello Belriguardo al naturale, murato, aperto e finestrato di nero, fondato su campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.


Voghiera

“Interzato in fascia, di verde, di argento, di rosso, con l’incudine di nero, attraversante sull’argento e sul rosso, sostenuta dal basamento tondeggiante, d’oro, fondato in punta, essa incudine sostenente la tenaglia di nero, posta in sbarra sull’argento a destra, afferrante il chiodo di nero, posto in palo sull’argento e munita del martello posto in banda a sinistra, con il ferro di nero posto sull’argento e con il manico di rosso attraversante sull’argento e sul corno dell’incudine. Sotto lo scudo, su lista bifida svolazzante d’oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, TUNDENDO VIS FRANGITUR OMNIS”.


Vogogna