Armoriale dei comuni per stato

“Troncato ondato: nel 1° d’azzurro alla villa delle caratteristiche lagarine d’oro, fondata su una pianura erbosa di verde; nel 2° fasciato ondato d’argento e d’azzurro”


Villa Lagarina


Villa Latina


Villa Literno

D’argento alla Rocca di Minozzo merlata alla ghibellina al naturale con tre stelle di nero ordinate intorno, il tutto fondata su una montagna al naturale circondata d’oro da due rami di quercia e di alloro annodati ad un nastro dai colori nazionali


Villa Minozzo

“Trinciato: al 1° di verde ad una colonna d’argento; al 2° d’argento caricato di un aspo di filanda sostenente, intrecciati, due ramoscelli di gelso, sui quali brucano alcuni bachi da seta”.

Corretto con nota N. CER/OA/A/4994/367 del 24 febbraio 2003 della P.C.M.:

“Trinciato al 1° d’argento caricato di un aspo di filanda sostenente, intrecciati, due ramoscelli di gelso sui quali brucano tre bachi da seta, al 2°di verde ad una colonna d’argento”.


Villa San Giovanni

San Giovanni Battista in atto di battezzare Gesù Cristo.

Dallo statuto comunale


Villa San Giovanni in Tuscia

“D’azzurro all’ulivo al naturale, attraversato nel tronco da una pecora passante d’argento; al capo pure d’argento caricato di un grappolo d’uva di nero, accostato a destra da un’arancia ed a sinistra da un limone, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.


Villa San Pietro

“Di rosso, alla figura della Giustizia, in maestà, il viso, il collo, le braccia, le mani, di carnagione, capelluta d’oro, coronata con corona all’antica di cinque punte, d’oro, vestita con l’ampia veste di azzurro, tenente con la mano destra la bilancia di due coppe, d’oro, con la mano sinistra lo scettro posto in palo, dello stesso, essa figura assisa sullo scranno di nero, in gran parte celato, esiguamente visibile a sinistra, figura e scranno sostenuti dalla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 settembre 1997


Villa San Secondo

D.P.R. 21 febbraio 1969


Villa Sant’Angelo

“D’argento, al ceppo d’ albero, reciso in sbarra, al naturale, munito di virgulto di verde, posto in palo, sfogliato dello stesso, sette foglie a destra , sette a sinistra, una sulla sommità; esso ceppo accompagnato in punta dalla fascia diminuita, ondata, di azzurro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole di nero, TESTIS TEMPORUM. Ornamenti esteriori del Comune”.

D.P.R. 23 febbraio 2015


Villa Sant’Antonio