Armoriale dei comuni per stato

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Diviso in due sezioni da una banda trasversale obliqua nella quale è inserita l’iscrizione V.N.C. Nella parte superiore a sfondo azzurro è raffigurato un grappolo d’uva dorato e fogliame; nella parte inferiore, a sfondo rosso, è raffigurato l’emblema chigiano di sei monti con sopra una stella.

Dallo statuto comunale


Vignanello

“Troncato: nel 1° di rosso all’effige di Sant’Ambrogio uscente dalla partizione; nel 2° d’oro al tralcio di vite fogliato e fruttato di tre grappoli d’uva, il tutto al naturale”

D.P.R. 6 marzo 1970


Vignate

“Di rosso, al tronco secco di gelso, con due rami recisi, d’oro, nutrito nella campagna diminuita, di verde, con la vite al naturale, nutrita a destra, accollante in quattro spire il tronco di gelso, pampinosa di quattro, di verde, un pampino a destra, due a sinistra, il quarto centrale in campo, fruttata di tre, d’oro, un grappolo d’uva a destra, gli altri due a sinistra”.


Vignola

“Partito: il 1° oro, il 2° verde, caricato nel centro con ruota dentata e lampada accesa da minatore. Al centro della ruota tre pini, su una montagna verde sottobosco sovrastata da cielo azzurro”.


Vignola-Falesina

“D’azzurro, alla torre quadra d’argento, murata di nero, aperta e finestrata dello stesso, merlata di quattro pezzi alla guelfa; accompagnata nel cantone sinistro del capo da un grappolo d’uva nera al naturale fogliato di un pezzo di verde e nel cantone destro della punta da un’ape d’oro montante. Timbra lo scudo una corona murale da Comune, formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenenti una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili) ciascuna sormontata da una merlatura alla ghibellina (a coda di rondine), il tutto d’argento e murato di nero. Decussati, sotto la punta dello scudo, e divergenti sono due rami al naturale, uno di ulivo ed uno di quercia legati da un fiocco rosso”.


Vignole Borbera

D.P.R. 11 ottobre 1983


Vignolo


Vignone

“Troncato: nel primo, d’azzurro, al pino silvestre al naturale posto tra due torrioni di pietra di due palchi, quadrati, con base piramidale, merlati alla guelfa chiusi e finestrati di nero, moventi dai due fianchi dello scudo il tronco attraversato da catena di ferro ad anelli circolari in fascia, moventi da sopra la porta dei due torrioni, il tutto terrazzato di verde. Nel secondo: di verde alla penna ed alla spada d’argento decussate”.


Vigo di Cadore

“Inquartato: nel 1° d’azzurro alla torre d’argento, murata di nero, aperta del campo, merlata alla guelfa, fondata sulla campagna di verde, attraversata da un fiume al naturale ondato d’argento; nel 2° d’argento a tre rose di rosso ordinate 2-1; nel 3° d’argento alla stella di rosso, raggiata di sei, circondata di altre 12 più piccole dello stesso; nel 4° fasciato d’oro e di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”


Vigodarzere

Troncato: nel primo di azzurro calzato d’oro, all’aquila volante, vista di tre quarti, con la testa a destra e la coda a sinistra, di nero, posta nel primo; nel secondo, d’azzurro, alle tre basse colline, di verde, fondate in punta, la collina centrale, con la sommità pianeggiante, sostenente la pecora d’argento, camminante, con le quattro zampe a terra. Ornamenti esteriori da Comune”.


Vigolo