Armoriale dei comuni per stato

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“D’azzurro, al leone d’oro coronato dello stesso, armato e linguato di rosso, alla bordatura scaccata d’argemto e di rosso di ventisei pezzi.
Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. n. 1060 del 5 febbraio 1987

Blasone a cura di Giancarlo Scarpitta


Trabia

Il primo campo dello scudo è di colore azzurro, sul campo spiccano due colline verdi su cui sono poste due piante di vite, fruttate di grappoli di uva nera e tampinate di verde. Sotto il campo azzurro vi è una fascia in oro che reca le lettere gotiche “J.T.”. Il campo inferiore è bipartito: alla sinistra in campo oro inquadrato in fondo rosso vi è un’aquila nera dal volo abbassato ed a destra, in fondo argento, il biscione della insegna viscontea.

 

Dallo statuto comunale


Tradate


Tramatza

“Troncato: nel 1° d’azzurro a due monti d’argento contrapposti; nel 2° di verde ad una pergola ondosa d’argento, caricato nel cuore del caratteristico santuario della Madonna de le Salette, di oro. Sul tutto un ponte in pietra attraversante dello stesso”.

D.P.G.P. n. 3346 dell’8 aprile 1988


Trambileno

“D’azzurro, alle tre montagne di verde, fondate in punta, la montagna centra le più alta e più larga, le montagne laterali uscenti dai fianchi e con i declivi parzialmente celati dalla montagna centrale, questa sormontata dalla mezzaluna crescente d’argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, INTRA MONTES UBERTAS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 30 agosto 2000, registrato nei registri dell’Ufficio Araldico il 26 ottobre 2000, trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 14 ottobre 2000


Tramonti


Tramonti di Sopra

“D’argento alla pianta di faggio fogliata di verde, nodrita sulla cima centrale di un monte all’italiana pure di verde poggiato su una fascia abbassata d’azzurro”

D.P.R. 16 ottobre 1954


Tramonti di Sotto


Tramutola

“Troncato: sopra di rosso, alla croce greca d’argento; sotto d’azzurro, alla palla d’oro, caricata di tre stelle (1 e 2) di argento”.

D.C.G. 3 settembre 1929


Trana

“D’azzurro, al drago di verde con le ali aperte, le zampe d’oro, con la coda attorcigliata, desinente in dardo e volta all’insù; sostenente la torre d’argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro; il drago poggiante la zampa sinistra sulla collina di verde, fondata in punta e afferrante con la zampa destra, posta in fascia, la testa e il collo di toro, posto in tre quarti, d’argento; sotto lo scudo, su lista bifida svolazzante d’azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, FORTIS FEROX FERTILIS”


Trani