Armoriale dei comuni per stato


Sutera

Scudo sannitico con la raffigurazione di Saturno – padre degli dei – su di un cavallo bianco, recante tre spighe di grano a rappresentare la fertilità del territorio. Lo sfondo è costituito dal cielo azzurro, una catena di monti all’orizzonte ed un prato verde ai piedi del cavallo. Il cavaliere indossa paramenti regali con mantello rosso e la corona in capo. Il tutto sormontato da una corona metallica e cinto da due rami di quercia e alloro con foglie.

Dallo statuto comunale


Sutri

“D’azzurro al castello di rosso, torricellato di tre pezzi, il mediano più alto; alla banda d’azzurro attraversante. Ornamenti esteriori da Comune”.


Sutrio

“Di cielo, al sughero nodrito su campagna, il tutto al naturale; leone al naturale passante ed attraversante la pianta”


Suvereto

“D’azzurro, alla fenice sopra un rogo, sormontata da un sole raggiante nascente dal lembo superiore dello scudo, il tutto d’oro. Motto: POST. FATA. RESURGO”.

D.R. 21 aprile 1927


Suzzara

“D’azzurro, alla testa di grifone rosso imbeccato e coronato d’oro”


Szczecin

“D’azzurro, alla fontana di due bacini rotondi zampillante nel bacino superiore più esiguo, acqua ricadente fino alla base, il tutto d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Taceno

“Troncato: il PRIMO, di azzurro, alla chiesa di San Nicola in Tadasuni, di argento, finestrata e chiusa di nero, fondata sulla linea di partizione; il SECONDO, di cielo, al ponte di tre archi ribassati, di rosso, mattonato di nero, uscente dai fianchi e fondato sulla campagna di azzurro, fluttuosa di argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Tadasuni

“Scudo sannitico antico con campo giallo e croce rossa, portante ai quattro settori le lettere T.A.Y.A. ed al centro della croce la lettera minuscola b (delimitata da due piccole croci laterali), in modo da formare la parola T.A.B.Y.A.; corona turrita sopra lo scudo, completata ai lati con un ramo di alloro ed un ramo di quercia intrecciati”


Taggia

“D’azzurro, ai due guerrieri affrontati, di carnagione, la testa coperta dall’elmo d’argento, piumato di rosso, vestiti di corta tunica d’oro, le gambe e i piedi coperti di schinieri e coturni di cuoio al naturale, ritti sulla campagna di verde, tenenti il manto d’argento drappeggiato, il guerriero posto a destra tenente con la mano destra la spada in sbarra, d’argento, e con la sinistra il manto, il guerriero posto a sinistra tenente con la mano destra, nascosta dal manto, la spada in banda, d’argento, e con la mano sinistra il manto stesso, esse spade incorciate in decusse.Ornamenti esteriori da Città”.

D.P.R. 22 settembre 1992


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