Armoriale dei comuni per stato

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“D’azzurro, alla sbarra d’oro caricata da una sbarra di rosso e sovraccarica di tre arnie pure d’oro disposte a piombo, accompagnata in capo da un’incudine d’argento e in punta da una pala e da un piccone posti in decusse sostenenti una lanterna da minatore, il tutto d’oro, al capo dello stesso caricato di tre api cucite d’argento”.


Bessèges

“Di azzurro, al San Martino con il viso, le mani, le braccia di carnagione, con il copricapo di nero, ornato di piume di rosso, vestito con la lorica d’oro, con la tunica di verde e con il grande manto di rosso, calzato con gli stivali di nero, tenente con la mano destra la spada d’argento, con la punta all’ingiù, posta in banda, con la mano sinistra il lembo del manto, cavalcante il cavallo d’argento, con i filimenti di nero, esso cavallo sostenuto dalla pianura di verde attraversante l’arto anteriore sinistro alzato, il Santo e il cavallo con le teste rivoltate e con lo sguardo rivolto verso il povero, di carnagione, barbuto e capelluto di nero, i fianchi coperti dal cencio di porpora, assiso a sinistra sulla pianura; il tutto sotto il capo di rosso, caricato dell’elmo di argento, con la bavaglia aperta, di fronte, ornato da due piume di azzurro, una a destra l’altra a sinistra, ondeggianti in fascia”.


Bessude

“D’azzurro, alla figura di una giovane ignuda di carnagione, crinita al naturale, ritta in maestà e tenente con la mano destra un morso (freno) di cavallo d’oro, la sinistra alzata e reggente un lungo breve d’argento, svolazzante in fascia dietro la testa e in seguito accollato al corpo con la scritta “Ora di libertà già fui freno” a caratteri maiuscoli di nero; la giovane oltrepassa due torri poste ai suoi lati d’argento, finestrate e murate di nero, ognuna munita di quattro merli alla guelfa, fondate sopra un terreno di verde dallo sfondo collinoso del medesimo, con al centro un fiume defluente in punta d’azzurro, spumeggiante d’argento, bagnante i piedi della giovane”.


Bettola

“Scudo in campo rosso, tagliato fino ai limiti di una croce bianca e sopra l’incrociatura a destra tre foglie di bettonica verde, disposte piramidalmente, il tutto sormontato da corona murale”.

D.C.G. 9 aprile 1934


Bettona

“D’oro, alla stella di sedici raggi di rosso”


Beuil


Beura-Cardezza

“D’argento, alla sbarra scaccata d’oro e di nero di tre tiri”.


Beussent

“Di rosso, alla croce scorciata d’argento, accollata alle chiavi decussate pontificie; la croce caricata delle lettere O.S.F., in fascia, di nero”.

D.C.G. 24 ottobre 1929


Bevagna


Beverino

“Troncato: nel primo, di rosso, al semivolo sinistro, di argento; nel secondo, d’argento, al castello di rosso, mattonato di nero, merlato alla guelfa, munito di tre torri, merlate di tre, la torre centrale piu’ alta, ogni torre finestrata con finestrella tonda di nero, esso castello con il fastigio privo di merli, chiuso di nero, fondato sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune.”

D.P.R. 11 ottobre 1999


Bevilacqua