Armoriale dei comuni per stato

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Una sirena che regge un ramoscello di ulivo.

Dallo statuto comunale


Serino

“Tagliato, nel primo di azzurro al leone d’oro, accompagnato in capo da due spade d’argento, manicate d’oro, poste in decusse e caricate nel centro da una fiamma al naturale; nel secondo alla galleria di miniera col minatore a torso nudo che batte col martello un cuneo d’argento infisso nella roccia, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 7 aprile 1959


Serle

“Trinciato dalla banda diminuita e ondata di argento: nel PRIMO, troncato di cielo e di verde, ai due serpenti d’oro, allumati e linguati di rosso, affrontati, ondeggianti in palo, cona le code doppiamente decussate e attraversanti; nel SECONDO, di rosso, all’aquila dal volo abbassato di argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 11 settembre 2017


Sermide e Felonica

Un’aquila, ad ali spiegate su un fondo giallo e azzurro, sulla testa dell’aquila è riprodotta una corona reale, mentre, intorno alla figura, sono riprodotti in forma circolare due ramoscelli uno di olivo sul lato destro e l’altro di quercia sul lato sinistro.

 

Dallo Statuto comunale


Sermoneta

“Di rosso, alla fascia azzurra sormontata da due spade d’argento impugnate di oro, disposte in croce di S.Andrea, con le punte rivolte all’insù. Sul tutto tre monti di verde all’italiana. Ornamenti esteriori da Comune”.


Sernaglia della Battaglia

“Interzato in fascia: nel primo d’oro all’aquila di nero, rostrata e coronata d’oro, linguata di rosso; nel secondo d’argento al leone passante di rosso; nel terzo sbarrato di rosso e oro”

D.P.R. 24 febbraio 1995


Sernio

“Di rosso ad un castello al naturale chiuso, finestrato, murato di nero e merlato alla ghibellina, fondato sul monte di verde, caricato da 5 pecore d’argento al pascolo; il tutto sormontato da un pastorale posto in palo d’oro, attraversato da 2 spighe d’argento decussate. L’arme ha gli attributi propri del Comune: il serto di fronde d’alloro e di quercia e la corona civica turrita”.

D.P.R. 11 gennaio 1980

 

Blasonatura reperita da Enrico Pietro Boano


Serole

“Di azzurro, al bue pezzato, fermo su una collina dì verde, al capo d’argento caricato di un covone di grano fruttato e fogliato al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 14 ottobre 1958 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 7 gennaio 1959


Serra d’Aiello

“Troncato: nel primo d’azzurro alla quercia nodrita sulla campagna, al naturale; nel secondo d’oro a quattro pali di rosso”.

D.R. 30 aprile 1903


Serra de’ Conti

“D’azzurro, al castello esagonale d’oro murato di nero, torricellato di tre, merlato alla guelfa, fondato su campagna di verde, davanti ad un monte di tre cime al naturale”.


Serra Riccò