Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro ad un bue d’oro fermo e legato di nero ad un melo al naturale fruttato di rosso e radicato sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.


Santo Stefano Lodigiano

“Interzato in palo, il centrale più largo: il primo troncato: a) di argento a quattro gigli di nero disposti 1, 2, 1; b) d’azzurro a sei plinti d’oro disposti 2, 2, 2; il secondo interzato in fascia: a) partito: d’oro alla torre di rosso, murata di nero, merlata di quattro alla guelfa e d’azzurro ad un leone d’oro; b) d’argento a tre trifogli di verde disposti 2, 1; c) d’oro a nove gigli d’azzurro disposti 3, 3, 3; il terzo di rosso a sei palle d’argento disposte 1, 2, 2, 1. Ornamenti esteriore da Comune”.


Santo Stefano Quisquina

“Partito: nel primo di rosso a tre ruote di cinque raggi d’argento, poste due e una; nel secondo, d’azzurro alla torre di rosso, aperta e finestrata di nero, merlata alla ghibellina di tre. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. n. 4015 dell’11 ottobre 1984


Santo Stefano Roero

“Di verde, partito da un filetto di argento: a) al campanile della Chiesa di Santo Stefano uscente dalla punta; b) al toro passante; il tutto al naturale. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 15 aprile 1957


Santo Stefano Ticino


Santomenna


Santopadre

“D’argento alla croce di rosso”


Santorso

“Semipartito troncato: il PRIMO, di argento, alla palma di verde, posta in banda; il SECONDO, di rosso, al libro aperto, d’oro; il TERZO, di azzurro, al cavallo passante, d’oro, sostenuto dalla pianura diminuita, di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, LUXORIUS MILES SARDUS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 12 gennaio 2007


Santu Lussurgiu

Tre picchi di montagne di colore verde sormontati da un cervo di colore marrone chiaro rivolto ad ovest. Sulle montagne e sul cervo è la volta celeste. Il tutto è racchiuso in una forma geometrica lineare a scudo con bordo dorato costituita da un lato superiore orizzontale più corto, due lati verticali più lunghi ed il lato inferiore arrotondato con punta rivolta verso il basso. Tale scudo è sovrastato da corona turrita, multi merlata, dorata.

 

Tratto dallo Statuto comunale


Sanza

“Di rosso a tre colombe al naturale in atto di posarsi sopra l’antenna di un carroccio che sporge dalla punta dello scudo”.

R.D. 17 aprile 1930 e LL PP 18 gennaio 1932


Sanzeno