Armoriale dei comuni per stato

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“Di verde, partito da un filetto di argento: a) al campanile della Chiesa di Santo Stefano uscente dalla punta; b) al toro passante; il tutto al naturale. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 15 aprile 1957


Santo Stefano Ticino


Santomenna


Santopadre

“D’argento alla croce di rosso”


Santorso

“Semipartito troncato: il PRIMO, di argento, alla palma di verde, posta in banda; il SECONDO, di rosso, al libro aperto, d’oro; il TERZO, di azzurro, al cavallo passante, d’oro, sostenuto dalla pianura diminuita, di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, LUXORIUS MILES SARDUS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 12 gennaio 2007


Santu Lussurgiu

Tre picchi di montagne di colore verde sormontati da un cervo di colore marrone chiaro rivolto ad ovest. Sulle montagne e sul cervo è la volta celeste. Il tutto è racchiuso in una forma geometrica lineare a scudo con bordo dorato costituita da un lato superiore orizzontale più corto, due lati verticali più lunghi ed il lato inferiore arrotondato con punta rivolta verso il basso. Tale scudo è sovrastato da corona turrita, multi merlata, dorata.

 

Tratto dallo Statuto comunale


Sanza

“Di rosso a tre colombe al naturale in atto di posarsi sopra l’antenna di un carroccio che sporge dalla punta dello scudo”.

R.D. 17 aprile 1930 e LL PP 18 gennaio 1932


Sanzeno

“D’azzurro alla fascia di rosso caricata di tre gigli d’oro, accompagnata in capo da un albero frondoso al naturale, nascente dalla fascia, ed in punta da un rastrello al naturale, posto in sbarra. Ornamenti esteriori da Comune”.


Saonara

“Interzato in palo. Nel primo troncato: a) d’argento, a due torri di rosso, una sopra l’altra, merlate di tre alla guelfa; b) d’argento, a due bande di nero; alla bordura d’azzurro caricate di sette gigli d’oro; Nel secondo interzato in fascia:a) partito: a destra d’argento, a due torri di rosso, merlate di tre alla guelfa, ordinate in palo; a sinistra inquadrato in croce di S.Andrea: nel 1° e nel 4° d’argento, a tre pali di nero, nel 2° e nel 3° d’oro pieno; b) d’azzurro, a tre gigli d’oro ordinati; c) d’argento, a cinque gigli di nero. Nel terzo: – d’azzurro, a sei palle d’oro, ordinate. Segni esterni di Comune.”.

D.P.R. n. 1362 dell’1 giugno 1976, registrato alla Corte dei conti il 18 giugno 1976 al n. 5, foglio 3


Saponara

Lo stemma rappresentato è quello in uso, mentre quello concesso sarebbe così blasonato:
“D’azzurro, al monte di tre cime al naturale, su terrazzo di verde, accompagnate in capo da due zappe, decussate, manicate d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

R.D. 10 aprile 1930


Sappada