Armoriale dei comuni per stato

“Interzato in palo: nel primo, troncato: a) d’oro, a quattro gigli di verde, posti uno, due, uno; b) di rosso, alla bordatura d’argento, caricata da quattro plinti di rosso, due in capo, due in punta posti in palo; nel secondo, interzato in fascia: a) partito, a destra inquartato in decusse, d’argento e di rosso; a sinistra d’oro al leone rosso; b) d’azzurro a tre torri d’argento, murate di nero, poste due, una;c) d’argento, al leone di nero; nel terzo, di verde, alle sei palle d’oro, poste in orlatura, una, due, due, una. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 6 aprile 1987


Belmonte Mezzagno

“D’azzurro a tre colli all’italiana d’oro, quelli inferiori posti in banda e in sbarra, con i segmenti di base che si toccano in un solo punto, e sostenenti il colle centrale posto nel cuore dello scudo”.

D.P.R. 11 ottobre 1983


Belmonte Piceno

E’ rappresentato dalla mitica Araba Fenice recante: nel petto uno scudo con l’Etna che fuoriesce da alcune lingue di fuoco stilizzate, negli artigli la scritta “Melior de cinere surgo”. Ai lati un ramoscello di quercia e uno d’alloro, annodati al centro da un fiocco. L’Araba Fenice è sormontata dalla corona araldica dei Comuni.
Tratto dallo statuto comunale.


Belpasso

“D’azzurro, al gallo ardito, policromo al naturale, crestato e barbato di rosso sostenuto dalla Pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 24 aprile 2000 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato 11 maggio 2000


Belsito

“Di azzurro, alle tre montagne di verde, fondate in punta, la montagna centrale piu’ alta e piu’ larga con i declivi visibili, quelle laterali con i declivi parzialmente celati dalla montagna centrale, questa sostenente il corvo di nero, imbeccato d’oro, esso corvo accompagnato in capo dalla croce stellata d’oro. Ornamenti esteriori da Comune.”

D.P.R. 21 marzo 1997
Trascritto nel Registro araldico l’11 aprile 1997


Belvedere di Spinello


Belvedere Langhe

“D’azzurro, al leone al naturale, con una banda d’argento attraversante. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.C.M. 4 agosto 1931. Trascritto nei registri della Consulta Araldica 4 agosto 1931


Belvedere Marittimo


Belvedere Ostrense


Belveglio

“Semitroncato partito: il PRIMO, di azzurro, alla poiana maggiore, rivoltata, d’oro, sostenuta dal ramo scorciato, di legno al naturale, posto in sbarra abbassata; il SECONDO, d’oro, al castagno di verde, sradicato, fruttato di sette ricci di argento, posti tre, quattro; il TERZO, di argento, alla croce di rosso. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole di nero, BARBAGIA DI BELVI’. Ornamenti esteriori da Comune”
DPR 9 gennaio 2004


Belvì