Armoriale dei comuni per stato

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Belvedere Ostrense


Belveglio

“Semitroncato partito: il PRIMO, di azzurro, alla poiana maggiore, rivoltata, d’oro, sostenuta dal ramo scorciato, di legno al naturale, posto in sbarra abbassata; il SECONDO, d’oro, al castagno di verde, sradicato, fruttato di sette ricci di argento, posti tre, quattro; il TERZO, di argento, alla croce di rosso. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole di nero, BARBAGIA DI BELVI’. Ornamenti esteriori da Comune”
DPR 9 gennaio 2004


Belvì

“Inquartato d’argento e di nero, alla croce attraversante dell’uno nell’altro”.


Belvis

“D’azzurro all’aquila d’oro posta sulla cima di un monte al naturale e accompagnata ai lati da due stelle d’argento a cinque punte”

R.D. 3 agosto 1930


Bema

“D’oro, alla banda di rosso caricata da tre api del campo, accompagnata da due leoni del secondo”.


Bénaménil

“D’azzurro a tre spighe di grano poste a ventaglio su di un monte all’italiana d’argento fondato in punta; il tutto sormontato da una colomba pure d’argento dal volo spiegato, tenente nel becco un ramoscello di ulivo di verde”.


Bene Lario

“Di rosso, al San Giorgio loricato d’argento e montato un cavallo dello stesso, nell’atto di trafiggere con la lancia il drago atterrato di verde. Al capo di Savoia (di rosso alla croce d’argento) cucito e separato dalla burella pure d’argento”.

Nostro blasone


Bene Vagienna

“Di rosso a due pastorali abbaziali d’oro posti in decusse attraversati dalla penna d’oca d’argento posta in palo”.


Benediktbeuern

“D’azzurro, al campanile d’argento, finestrato, cuspidato, fondato su un monte, addestrato da un ramoscello di ulivo, fruttato, e sinistrato da un fascio di tre spighe di grano, ambedue poste in palo, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 21 marzo 1956, trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 6 ottobre 1956


Benestare