Armoriale dei comuni per stato

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San Valentino Torio


San Venanzo

“D’argento alla banda di rosso, caricata dal pastorale con il manico rivoltato, accollato dal tralcio di vite, pampinoso di tre e fruttato del grappolo d’uva posto all’interno del manico, il tutto d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. n. 1004 del 20 marzo 1984


San Vendemiano

“Di rosso, alla chiesa parrocchiale di Santa Sofia, d’oro, con l’unito campanile, dello stesso, chiesa e campanile finestrati e chiusi di nero, fondati sulla campagna diminuita, di azzurro, fluttuosa di argento, il tutto accompagnato nel canton destro del capo da cinque spighe di grano, impugnate, d’oro, legate di argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, la scritta, in lettere maiuscole d’oro, ANTIQUA SANTERU VILLA. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 aprile 2008


San Vero Milis

“Tagliato da una sbarra d’argento, abbassata: nel 1° d’azzurro alla torre d’argento, quadra, aperta e finestrata, dal basamento a tronco di piramide, nascente da un mare fluttuoso; nel 2° di rosso a due spade d’argento, guarnite d’oro, passanti in croce di Sant’Andrea, poste nel verso della sbarra.Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 30 maggio 1953


San Vincenzo

“D’oro, al San Vincenzo di carnagione, vestito di verde, aureolato di argento, impugnante con la mano destra il ramo di palma d’azzurro, posto in banda, benedicente con la mano sinistra, ritto sulla pianura erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 18 marzo 1985 – Trascritto nei Registri dell’Ufficio Araldico il 28 giugno 1985. Reg. anno 1985 pag.32


San Vincenzo La Costa

D.P.R. 19 novembre 1999, registrato nei registri dell’Ufficio araldico il 27 dicembre 1999, pagina n. 153


San Vincenzo Valle Roveto

“Di azzurro, alla effigie di San Vitaliano Vescovo, benedicente, in maestà, posto a sinistra, movente dalla punta, il viso e le mani di carnagione, barbuto di nero, il Santo con la mitria d’oro, rabescata dello stesso, aureolato d’oro, vestito con il camice d’argento e con il piviale dello stesso, ricamato d’oro, foderato di rosso, con la stola d’argento ornata da ricami d’oro, tenente con la mano sinistra il pastorale d’oro, posto in palo, il Santo attraversante la campagna di verde e il campo d’azzurro, accompagnato dal palmizio, nodrito nella campagna a destra, con il tronco al naturale e la chioma di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, PALMULA PRISTINUM NOMEN MEUM. Ornamenti esteriori da Comune”


San Vitaliano


San Vito

“Di rosso, al castello torricellato di due pezzi d’argento, aperto, finestrato e murato di nero, alla fascia pura d’argento attraversante solamente sul castello, bordata di azzurro e caricata di un ramo di quercia al naturale. Lo scudo sarà fregiato da ornamenti di Comune”.
R.D.05-7-1928


San Vito al Tagliamento