Armoriale dei comuni per stato

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“Troncato: il PRIMO, di rosso, alle due chiavi decussate, gli ingegni all’insù, la chiave in banda, d’oro, attraversante la chiave in sbarra, d’argento; il SECONDO, di azzurro, alle tre torri d’oro, murate di nero, finestrate e chiuse dello stesso, merlate alla guelfa di tre, fondate sulla pianura diminuita di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 ottobre 2006


San Pietro in Guarano

Su sfondo azzurro due chiavi decussate (una d’oro e una d’argento) accompagnate in capo da una tiara ed un punta da un camauro di porpora. Ornamenti esterni da Comune.

 

Dallo statuto comunale


San Pietro in Lama


San Pietro Infine

“D’argento, al castello merlato di rosso, aperto, finestrato e murato di nero, sormontato da una corona all’antica, d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”


San Pietro Mosezzo


San Pietro Mussolino

“Di cielo, alla spada in palo, di argento, la punta all’ingiù, attraversata dalle chiavi di San Pietro, decussate, con gli ingegni all’insù, la chiave in banda d’oro, la chiave in sbarra di argento, questa attraversante, il tutto sormontato dalla stella di sei raggi d’oro, accompagnata dalle lettere maiuscole S P, di rosso, una a destra, l’altra a sinistra, poste nei cantoni del capo. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 12 gennaio 2007


San Pietro Val Lemina


San Pietro Vernotico

“Troncato: nel primo d’azzurro alle due chiavi d’oro in decusse, con le impugnature circolari, e con gli ingeni in capo, accompagnate da due bisanti d’oro posti in palo; nel secondo d’argento al cespuglio di vimini al naturale, nodrito sullo scoglio al naturale che emerge dal mare d’azzurro fluttuoso d’argento. Ornamenti esteriori da Comune.”

D.P.R. 12 giugno 1984


San Pietro Viminario

“D’azzurro, alla banda di verde, caricata da due rose d’oro, accompagnata da altre due rose, dello stesso, una nel canton sinistro del capo, l’altra nel canton destro della punta. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole d’oro, SANCTE PIE ADESTO. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 settembre 1998


San Pio delle Camere

“Troncato: nel 1° d’oro, alla figura di San Polo di carnagione, crinito e barbuto d’argento, vestito d’azzurro con manto di rosso, nascente in maestà ed ostentante, davanti e sulla destra, la sua spada al naturale, volta all’ingiù e fuoriuscente in palo dal tratto della partizione; nel 2° d’azzurro, al paesaggio in raffigurazione naturalistica composto da una chiesa vista in prospettiva con la facciata a sinistra ed il campanile davanti al corpo della chiesa, quest’ultima seguita posteriormente da un castello biturrito, il tutto adagiato sopra un piano di verde delimitato sullo sfondo da una catena collinosa del medesimo; la chiesa è lambita da uno specchio d’acqua d’azzurro, movente dal canton destro della punta”

Blasone di Marco Foppoli


San Polo d’Enza