Armoriale dei comuni per stato

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“Partito: il 1° d’azzurro alla figura di San Mauro con mitra e pastorale, al naturale; il 2° d’oro alla banda di rosso caricata da una stella d’oro con sei raggi”.


San Mauro Pascoli

“Di rosso alla torre d’argento merlata di tre alla guelfa, aperta e finestrata di nero con nel cantone destro una mitra arcivescovile dello stesso. Ornamenti esteriori di Comune”.


San Mauro Torinese

“D’argento, alla fascia di azzurro, accompagnata da tre stelle dello stesso, due in capo e una in punta”.


San Michele al Tagliamento

“Partito: nel 1° di nero alla mezzaluna figurata d’argento; nel 2° di azzurro alla mezza stella di sei raggi uscente dalla partizione d’oro”.


San Michele all’Adige

“Interzato calzato. Nel Primo, troncato: a) d’oro, alla quattro palle d’azzurro poste in punta, due e due; b) d’azzurro, alla orlatura d’oro. Nel Secondo, troncato: a) d’azzurro; b) di rosso, alla torre d’argento, priva di merlatura; il tutto caricato dallo scudetto, attraversante, sopraccaricato dalla palla di nero; l’intero secondo è abbassato sotto il capo partito di argento e di rosso, il primo caricato dalla torre di rosso e il secondo dal gatto passante d’argento. Nel Terzo, d’argento, alle sei palle di rosso, poste una, due, due, una. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 10 gennaio 1985


San Michele di Ganzaria

Una incudine ed un martello su fondo celeste e giallo.

 

Dallo statuto comunale


San Michele di Serino

“Di azzurro, all’Arcangelo Michele, il viso, il collo, le braccia, le mani, le gambe di carnagione, vestito con la corazza d’argento, caricata dal balteo posto in banda dalla spalla destra al fianco sinistro, di rosso, con la tunica di verde, con il manto svolazzante di rosso, l’Arcangelo con le ali d’argento aperte verso il capo, con il braccio destro alzato, con la mano tenente la spada d’argento, posta in banda, con la punta all’ingiù, l’altra mano tenente la bilancia di due coppe, d’argento, con i bracci posti in sbarra, l’Arcangelo calzato di nero e sostenuto dal terreno collinoso di verde, fondato in punta, uscente dal fianco sinistro e digradante sino all’angolo destro della punta. Ornamenti esteriori da Comune”.


San Michele Mondovì

D.R. 13 marzo 1930


San Michele Salentino

“Di rosso, al leone d’argento, coronato con corona all’antica di cinque punte visibili, d’oro, impugnante con la zampa anteriore destra la daga d’argento, posta in sbarra. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante il motto, in lettere maiuscole di nero: SIC NOS IN SCEPTRA REPONIS. Ornamenti esteriori da Città”.


San Miniato

“D’argento, alle lettere di nero S e N disposte in fascia ed accostate da due X una in capo, l’altra in punta. Il capo è inoltre caricato da sette piccoli circoli di nero disposti due, tre, due; quello del canton destro del capo, addestrato da tre foglioline. Ornamenti esteriori da comune”.


San Nazzaro