Armoriale dei comuni per stato

Un leone che poggia la zampa destra sopra una palla e sullo sfondo un albero di ulivo

D.P.R. n. 1280 del 9 marzo 1982


San Donato di Lecce

“D’azzurro, alla montagna al naturale, leggermente innevata sulla cima, accompagnata in capo dalla stella d’oro di sei raggi. Ornamenti esteriori di comune”.

D.P.R. 18 luglio 1984 – Trascritto nel Registro araldico il 19 novembre 1984


San Donato di Ninea

“D’azzurro, allo scaglione accompagnato in capo da due spade incrociate con l’elsa in basso e in punta da un destrocherio armato di staffile, il tutto d’argento. Ornamenti esteriori di Comune”.

R.D. 14 ottobre 1937


San Donato Milanese


San Donato Val di Comino

“Di rosso, al torrione di azzurro formato dal doppio basamento poliedrico, scalinato, sostenente la torre a base quadrangolare, il tutto visto di spigolo, con la facciata principale volta a sinistra, i due basamenti e la torre merlati alla guelfa, il basamento inferiore, più grande, merlato di dodici nei due lati, sei e sei, il basamento superiore merlato di dieci nei due lati, cinque e cinque, la torre merlata di otto nei due lati, quattro e quattro, il basamento inferiore chiuso nella facciata principale, di nero, la torre finestrata nella detta facciata di due finestrelle di nero, poste in palo, fondato sulla collina di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi, caricata dalla scala di pietra azzurra di dodici scalini, posta in banda, unita alla porta ed estesa fino al cantone sinistro della punta. Ornamenti esteriori da Comune”.


San Dorligo della Valle

Tre monti e sul medio un genio ignudo alato con un globo nella mano sinistra

Dallo Statuto Comunale


San Fele

“D’argento, alla banda d’azzurro caricata di sei stelle (6) d’oro, accompagnata in capo da due cornucopie pure d’azzurro in decusse, ripiene di frutti e foglie al naturale, e in punta da tre monti di verde al naturale fondati in punta”.


San Felice a Cancello

“Di rosso alla bacchetta magica d’oro posta in banda, il tutto attraversato da un libro d’argento aperto e scritto con caratteri d’oro”.


San Felice Circeo

“Partito, nel primo d’argento allo scudetto d’azzurro caricato di un bisante d’argento sovraccaricato da tre pannocchie di granoturco al naturale, posta in palo e ordinate in fascia; nel secondo campo di cielo all’alberello d’ulivo nodrito sulla sommità del monte movente dalle acque del lago, il tutto al naturale”.


San Felice del Benaco

“D’oro, al San Felice di carnagione, benedicente con la destra, impugnante con la sinistra la croce patriarcale d’azzurro, posta in sbarra, mitrato d’argento, vestito con la tunica di verde, ammantato di rosso, con i piedi ignudi. Ornamenti esteriori da Comune”


San Felice del Molise