Armoriale dei comuni per stato

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“Inquartato: al 1° di azzurro al mastio d’argento, al 2° di rosso alla Santa Vergine di oro, al terzo di rosso alla porta fortificata di oro, aperta del campo, murata di nero, al 4° di azzurro alla mola di mulino di argento, forata in quadrato del campo”.


Saint-Privat

“D’azzurro al busto di san Quintino aureolato, le spalle trapassate da due chiodi, il tutto d’argento, accompagnato da tre gigli d’oro”.


Saint-Quentin

“Di rosso, alla fascia d’argento rialzata e caricata di tre gigli di nero”.


Saint-Quentin-sur-Isère

“D’argento al capo inchiavato di cinque pezzi di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

Lo stemma e il gonfalone comunali, senza descrizione araldica, sono pubblicati negli allegati A e B dello Statuto del Comune (in Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, 1° suppl. ord. al n. 34 del 6 agosto 2002). Una procedura di approvazione iniziata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri verso il 1990 non ha avuto esito.


Saint-Rhémy-en-Bosses

“D’azzurro, alla chiesa d’oro posta su foglie di vite di verde fruttate di rosso. Al capo di rosso a 12 pali d’argento caricato di due api montanti d’oro”.


Saint-Romain-le-Puy

“Di nero alle tre fasce d’oro, alla bordura di rosso”.


Saint-Saturnin-de-Lucian

“Di azzurro, a Saint-Sériès vescovo, vestito pontificalmente, la mitra in testa e il pastorale nella mano sinistra, la mano destra alzata donante la benedizione, il tutto di oro”.

Saint-Sériès

“D’azzurro, alla torre del luogo d’oro, aperta e finestrata di nero; al capo d’argento caricato da una crocetta trifogliata di rosso”.


Saint-Sernin-du-Bois

“Partito: il primo allo scudo dimezzato d’azzurro a tre gigli d’oro; al secondo allo scudo dimezzato di rosso a otto moscature d’armellino d’argento poste in orlo”.


Saint-Sever

“D’oro alle tre moscature di armellino, al capo di azzurro caricato di tre gigli di Francia d’oro”


Saint-Thibéry