Armoriale dei comuni per stato

“D’oro, alla rosa di rosso, gambuta e fogliata di tre di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 31 dicembre 1985


Ripabottoni

“D’azzurro, al leone d’oro, lampassato di rosso, cimato dalla corona ducale, d’oro, e sostenuto dalla catena montuosa del Vulture, di sette cime, di verde, poco elevate e poste 4-3, il tutto movente dalla punta e dai fianchi dello scudo accartocciato. Ornamenti esteriori da Comune”.


Ripacandida


Ripalimosani

“D’argento, al castello di rosso, torricellato di due pezzi, merlato alla ghibellina, aperto di nero e finestrato del campo, sostenente un’aquila al naturale dal volo abbassato, coronata d’oro e poggiante con gli artigli sulle due torri celle. Ornamenti esteriori da Comune”


Ripalta Arpina

“Troncato di rosso e di verde, alla fascia ondata d’argento posta sulla troncatura, caricata di una losanga di verde; nel primo di rosso al braccio uscente dalla partizione, impugnate una spada d’argento con l’elsa d’oro; nel secondo, a tre monti all’italiana d’argento. Ornamenti esteriori da Comune “.

D.P.R. 16 maggio 1962


Ripalta Cremasca

“Troncato dalla fascia d’argento: sopra d’azzurro al torrione d’argento, merlato di cinque alla ghibellina, aperto e murato di nero; sotto di verde a tre spighe d’oro disposte a ventaglio, legate da nastro tricolorato dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune”.


Ripalta Guerina

Palo d’oro in campo azzurro con sopra un piccolo scudo avente un giglio fiorentino in campo argento


Riparbella


Ripatransone

“D’azzurro al destrocherio di carnagione, vestito d’oro, tenente una spada levata d’argento guarnita d’oro cimata da una bilancia dello stesso”


Ripe San Ginesio

“Di rosso, al San Giorgio con il viso e il busto in maestà, il viso e il collo di carnagione, armato di tutto piume di azzurro, il Santo cavalcante il cavallo d’argento, allumato di rosso, con i finimenti di nero, posto in profilo, rivoltato, inalberato, il Santo afferrante con entrambe le mani la lancia di nero, posta in banda alzata, nell’atto di penetrare nelle fauci del drago di due zampe, di verde, linguato e allumato di rosso, avvolto in forma pressoché allittica, attraversato dagli arti posteriori del cavallo, le ali aperte, la testa posta in banda sopra la colda. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 21 maggio 1999


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