Armoriale dei comuni per stato

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“Di azzurro, al braccio destro posto in fascia, movente dal lembo sinistro, vestito di rosso, la mano e il polso di carnagione, la mano afferrante lo stiletto di argento, guarnito d’oro, posto in palo, con la punta all’insù, esso braccio accompagnato in capo dal sole orizzontale destro, d’oro, e in punta dalle due montagne, fondate in punta, di verde, la montagna a sinistra con il declivio destro parzialmente celato dalla montagna a destra. Ornamenti esteriori da Comune”

D.P.R. 23 luglio 2004


Rapone

“D’azzurro, al lupo fermo sulla campagna, tenente nella bocca un neonato in fasce e addestrato da una roccia uscente dal fianco dello scudo di monti da cui scaturisce un ruscello; sullo sfondo una catena di monti di tre cime, nevosa, uscente dal fianco destro; il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. del 22 settembre 1963, registrato alla Corte dei Conti il 28 ottobre 1963 Reg. n. 5 Presidenza foglio n. 371, trascritto nei registri dell’Ufficio Araldico il 3 novembre 1963, reg. anno 1963 pag. 57, trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 17 dicembre 1963


Rassa

“Partito di nero e d’argento da una cappa di rosso”.


Rasun-Anterselva

“Di azzurro, al castagno di verde, fruttato di quattro d’oro, fustato al naturale, nodrito nella pianura di verde,al capo rosso, caricato di tre campane d’oro, ordinate in fascia e sostenuto dal filetto di argento. Ornamenti esteriori da Comune”,

D.P.R. n. 3504 del 17 maggio 1986


Rasura

D.P.C.M. 3 agosto 1962


Ravanusa

“D’argento, al castello al naturale, aperto e finestrato del campo, murato di nero. Ornamenti esteriori da Comune”

D.C.G. 9 novembre 1933


Ravarino

“Troncato cuneato di verde e d’argento di tre pezzi; il 1° caricata di tre torri merlate di quattro alla guelfa, aperte e finestrate del campo, poste in fascia; il 2° ad un rovo sradicato al naturale, fogliato di verde e fiorito di cinque pezzi di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Ravascletto

Tre bande rosse orizzontali su campo bianco

 

Tratto dallo statuto comunale


Ravello

“Partito di oro e di rosso, ai due leoni dell’uno nell’altro, controrampanti, affrontati ad un pino verde fruttato d’oro, sradicato posto sulla partizione. Corona turrita da città merlata alla guelfa con nel centro la Porta Aurea della città. Lo scudo sarà di forma sannitica a voluta gigliata e fregiato da ornamenti di Città con appesa per il suo nastro, sul decusse dei rami di quercia e di alloro, la Croce di Guerra. Intorno ai rami un nastro di rosso porpora con la scritta: “Felix Ravenna” nei due capi inferiori”.

D.C.G. 26 maggio 1937


Ravenna

“D’argento, al castello di rosso, torricellato di un pezzo, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del campo. Ornamenti esteriori da Comune”.


Raveo