Armoriale dei comuni per stato

“Di argento, al castello di rosso, murato di nero, torricellato di due pezzi laterali merlati alla guelfa, di tre, aperto del campo e finestrato di nero, i merli del castello alla ghibellina, all’orso bianco passante alla base della porta. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 16 agosto 1952

Il decreto di concessione, firmato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi e controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, è datato da Arpy di Morgex, dove Einaudi trascorreva le proprie vacanze estive.


Quart


Quarto

“Trinciato ad una strada acciottolata al naturale sulla partizione; il primo di rosso ad una pastorale d’argento in palo; il secondo di azzurro ad un fabbricato sinistrato da una ciminiera fumante; il tutto d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.


Quarto d’Altino

“Di rosso a due spade d’argento, guarnite d’oro, decussate, accompagnate da una pietra miliare di verde, caricata dal numero romano IV, d’oro. Ornamenti esteriori di città”.


Quartu Sant’Elena

Raffigura la chiesetta di S. Efisio riportata in color oro, con a lato la pietra miliare color argento avente la scritta in nero “IV”, da cui proviene il nome del Comune. Il tutto è riportato su fondo azzurro e verde


Quartucciu

“Partito, nel PRIMO, campo di cielo, all’albero di verde, nodrito nella collina, dello stesso, fondata in punta, sormontato dalla stella di otto raggi, d’oro; nel SECONDO, palato, troncato, controllato di quattro pezzi, di rosso e d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.


Quassolo

“D’azzurro alla pietra miliare al naturale fondata sul terreno sassoso posto in sbarra abbassata e caricata dal numero latino XIV”


Quattordio

“D’azzurro, a quattro castella torricellati di un pezzo centrale, aperti e finestrati, murati in nero e fondati su quattro monti al naturale. Ornamenti esteriori del Comune.”


Quattro Castella

Il Comune di Quero Vas è stato istituito il 28 dicembre 2013 unendo i due Comune di Quero e di Vas.


Quero Vas

“Di rosso all’antica cappella triabsidata d’oro, al capo d’azzurro caricato di tre api dello stesso”.


Querqueville