Armoriale dei comuni per stato

“Inquartato: nel PRIMO e nel QUARTO, d’azzurro, alla colomba in volo, d’argento, recante nel becco il ramoscello d’olivo di verde, posto in banda; nel SECONDO e nel TERZO, d‘argento, al torrione, privo di merli, di rosso, chiuso e murato di nero, fondato sulla collina tondeggiante di verde, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune”.

Trattasi di uno stemma inquartato che ripropone alternativamente gli scudi dei Comuni soppressi: la colomba, simbolo di pace, per Barbarano Vicentino; il torrione su collina per Mossano.

La concatenazione dei due simboli, oltre ad essere araldicamente corretta per indicare fusioni, è ispirata ad un diffuso e rinnovato spirito di collaborazione tra le popolazioni locali.

Per il gonfalone vengono proposti i colori dei campi dei due vecchi stemmi.

Nota di Giancarlo Scarpitta


Barbarano Mossano

D.P.R. 29 marzo 1982


Barbarano Romano


Barbaresco


Barbariga

“Partito d’oro e di rosso, alla vacca d’argento, attraversante, ferma sulla pianura erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 30 agosto 2000


Barbata

“D’azzurro, alla testa barbuta d’uomo al naturale posta di faccia”.


Barberino di Mugello

“D’azzurro alla tigre rampante al naturale; capo d’argento alla parola LIBERTAS di nero in caratteri maiuscoli lapidari romani. Ornamenti esteriori da Comune”.


Barberino Tavarnelle

“D’oro allo scudetto d’azzurro in abisso”.


Barbezieux-Saint-Hilaire

“D’oro allo scudetto d’azzurro in abisso”.


Barbezieux-Saint-Hilaire

“Semipartito troncato: nel I° d’azzurro alla lettera maiuscola romana B d’argento; nel II° di rosso alle cinque spighe di grano, impugnate, d’oro, legate di azzurro; nel III° d’oro a tredici monticelli di rosso, posti a tre, quattro, tre, due, uno. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 31 maggio 1999


Barbianello