Armoriale dei comuni per stato

/ / Armoriale dei comuni per stato

“Partito, nel prino di rosso al barbo d’argento, nel secondo d’azzurro alla banda d’argento, accostata da due cotisse potenziate e contropotenziate d’oro, al capo d’azzurro caricato da tre api d’oro al volo spiegato poste in fascia”.


Bar-sur-Aube


Baradili

“D’azzurro ad un campanile d’argento, murato, aperto, campanato e banderuolato di rosso, accompagnato nel cavo da due stelle d’ oro, e sostenuto da un capriolo rovesciato, ondato d’argento. Ornamenti esteriori di Comune”.


Baragiano

“Di rosso, all’anello di oro, con gemma triangolare di verde incastonata, posto nel punto di onore, accompagnato in punta dalla fede di carnagione, con gli avambracci uscenti dai fianchi, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Baranello


Barano d’Ischia

“Di oro, al gelso sradicato, con le parti legnose al naturale e con dieci foglie di verde; al capo di azzurro, merlato alla guelfa all’ingiù di tre pezzi. Ornamenti esteriori da Comune”


Baranzate

Semipartito troncato: nel primo, un albero significante la caratteristica del territorio comunale coperto da boschi di piante di alto fusto; nel secondo, una ruota di mulino che rappresenta antichi mulini esistenti nella frazione Molina; nell’ultimo semipartito, un compasso accompagnato da due stelle, queste ultime, a ricordo di due insigni personaggi storici: San Nicone da Barasso e lo storico Giacomo da Barasso. Il compasso rende onore a due cittadini contraddistintisi in opere di architettura civile e cioè l’Architetto Emilio Alemagna e l’Architetto Cornelio Bregonzio.

 

Dallo statuto comunale

D.P.R. 21 dicembre 1989


Barasso

“Interzato in fascia: il PRIMO, di verde, alle lettere maiuscole B S P, ordinate in fascia, d’oro; il SECONDO, di rosso, ai due grappoli d’uva d’oro, muniti di tralcio, al naturale, pampinosi di due, di verde; il TERZO, di azzurro, all’imbarcazione di canne palustri (fassoi), d’oro, la prua a destra. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 ottobre 2006


Baratili San Pietro

“Di azzurro al torrione di argento, murato di nero, aperto e finestrato del campo, fondato, su una terrazza di verde e accostato in capo da tre stelle (6) del secondo male ordinate.”.

D.P.C.M. n. 95 del 31 agosto 1954


Barbania

“D’azzurro, alla torre di due palchi, merlata alla guelfa, di argento, murata di nero, il palco superiore merlato di quattro, finestrato di uno del campo, cimato dalla palma di verde e dalla spada d’argento, guarnita d’oro, decussate, la palma posta in sbarra e attraversante; il palco inferiore merlato di quattro e chiuso di oro, essa torre fondata sulla pianura diminuita, di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.


Barbara