Armoriale dei comuni per stato


Oggebbio

D.P.R. 22 gennaio 1970


Oggiona con Santo Stefano

“D’azzurro alla fede di carnagione, vestita di rosso, posta in fascia e uscente dai fianchi, accompagnata in capo dalla tavolozza da pittore ovoidale d’oro, con il foro all’insù a destra, posta in banda, accollante due pennelli posti in decusse dello stesso, entrambi con le setole all’insù di rosso; in punta dalla gemella, in fascia, ondata, d’argento, sormontata dai numeri romani d’oro MDCLIV; al capo d’oro all’aquila di nero, linguata di rosso, allumata e coronata d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida svolazzante d’azzurro, il motto in lettere maiuscole d’oro, CONCORDIA CIVITAS FACTA EST. Ornamenti esteriori da Città”.


Oggiono

Composto da scudo, sormontato da elmo adorno con pennacchio al vento, fra due rami incrociati, all’incrocio degli stessi un festone con la scritta “Virtute ed fortuna”. Lo scudo suddiviso in quattro settori di cui il primo in alto a sinistra e il quarto in basso a destra barrati da due strisce nere oblique dall’alto verso il basso e da sinistra a destra su fondo giallo oro, nei restanti settori è rappresentato un albero ad ampie fronde, su fondo ecrù, all’incrocio dei settori è rappresentata un’anfora.


Oglianico

Pianta d’ulivo su fondo rosso e blu con alla base zona marrone raffigurante zolle di terra. L’insieme racchiuso in una figura geometrica a scudo.

 

Dallo statuto comunale


Ogliastro Cilento

“Partito d’argento e di nero, alla croce di Malta attraversante dall’uno all’altro”.


Ogy

“D’azzurro al vaso d’oro con l’ansa dello stesso”.


Olargues

“Campo di cielo, alla triremi romana veleggiante sul mare, sullo sfondo un’isola, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Città”.

D.P.R. 18 novembre 1955


Olbia

“D’azzurro, alla campagna di una risaia, dalla quale sorge una spiga di riso, fruttata di tre, e fogliata, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.


Olcenengo

D.P.R. 2 settembre 1960


Oldenico