Armoriale dei comuni per stato

“Campo di cielo, al monte all’italiana di sei colli, fondato in punta, sostenente il drago di due zampe, di verde, allumato e linguato di rosso, rovesciato, calpestato dall’Arcangelo Michele, con il viso, il collo, le braccia, le gambe di carnagione, i piedi calzati con stivaletti di cuoio al naturale, aureolato d’oro, capelluto dello stesso, con le ali di azzurro, vestito di rosso con sciarpa dello stesso, sventolante a destra, l’Arcangelo tenente con la mano destra la spada di argento, con la punta all’ingiù, posta in banda alzata, con la mano sinistra la bilancia di due coppe, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Monte San Pietrangeli

“D’azzurro, al castello di pietra, torricellato di un pezzo, il tutto merlato alla guelfa, cinque e tre, attraversante su due spade decussate d’argento, guarnite d’oro, fondato sul monte di verde al naturale e accompagnato nel canton destro del capo della crocetta di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Monte San Pietro

“D’argento, al giglio fiorentino di rosso, sostenuto da un monte di sei colli all’italiana dello stesso, con due rami di savina, al naturale, nascenti dalla cima dei secondi”.

D. Ric. 18 gennaio 1961


Monte San Savino

“Di rosso al monte di sei cime d’oro (3,2,1) fondato su terrazzo di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.


Monte San Vito

“D’azzurro, inquartato dal filetto in croce d’argento, al primo e al quarto alla figura di San Michele arcangelo in atto di minacciare con la spada il diavolo tenuto con una catena; al secondo e al terzo alla croce greca d’argento”.

D.C.C. n. 8 del 22 marzo 2013


Monte Sant’Angelo


Monte Santa Maria Tiberina


Monte Urano


Monte Vidon Combatte

“D’argento alla figura di uomo di carnagione, posto in maestà, vestito di marrone, impugnante con la mano destra un ramo di ulivo di verde in palo e sostenente con la mano sinistra un fortilizio di rosso; il tutto accompagnato in punta da tre monti di rosso all’italiana; il monte di destra sostiene un agnello rivolto, seduto e accostato ad un ramoscello di ulivo al naturale in sbarra; quello di sinistra è cimato da un ramo di ulivo fronzuto pure al naturale”.


Monte Vidon Corrado

“D’oro al monte di verde posto sulla riviera fasciata ondata d’argento e d’azzurro; al serpente ondeggiante in palo d’argento, linguato di rosso e attraversante sul tutto e sormontato da una chiave e da una spada di rosso poste in decusse”.


Monteaux