Armoriale dei comuni per stato

/ / Armoriale dei comuni per stato

Merzig

“D’azzurro, all’albero di palma al naturale, terrazzato di verde ed accostato ai due lati da due piante di grano, con le spighe piegate all’esterno, pure al naturale. Ornamenti esteriori di Città”.

D.R. 17 novembre 1927.


Mesagne

“D’argento al castagno sradicato al naturale con accollata al tronco una vite pampinosa di verde, curva sotto il peso di un grappolo rosso vinato pendente a sinsitra; la bordura d’azzurro”


Mese

“Interzato in palo; nel 1° di rosso, alla banda dello stesso scalinata d’argento ai bordi, carica di un cane del secondo, con la testa rivolta, coronato d’oro, corrente nel senso della banda; nel 2° di argento a tre monti di verde, sul mediano più elevato poggia una lama di accetta manicata di legno, alla banda alzata di rosso; nel 3° di rosso, al levriero rampante, collarinato d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Mesenzana

«Semipartito troncato: nel 1° d’azzurro, caricato delle scritte in lettere maiuscole romane d’oro: MERCURO, la prima riga, C. CASSIUS, la seconda riga, PHOEB, la terza riga, ordinate in palo; nel 2°, di rosso, ai quattro filetti d’oro, due in palo, due in fascia, riguardanti il campo; nel 3° di campo di cielo, al globo fasciato, sormontato da una crocetta, recinto nella parte superiore da una cerchia di sette stelle, a cinque raggi, quella centrale più grande, nella parte inferiore da una lista svolazzante, il tutto d’oro, essa lista caricata della scritta a lettere maiuscole di nero STAT CRUX DUM VOLVITUR ORBIS. Ornamenti esteriori da Città


Mesero

“D’azzurro, alla fenice dal piumaggio bruno al naturale, rostrata d’oro, linguata di rosso, illuminata d’argento, sorante sulla sua immortalità di rosso, movente dalla punta e mirante un sole radioso d’oro, posto nel cantone destro del capo”.


Mesola

Tre torri abbracciate da due ramoscelli uno di olivo e uno di quercia sormontate da una corona con la scritta in alto Città di Mesoraca.


Mesoraca

“Di rosso alla croce d’oro. Corona di Città. Lo scudo sarà di forma a testa di cavallo e circondato da due tralci di vite con grappoli di uva”.

D.R. 1 maggio 1942.


Messina

“Troncato: nel primo di verde a tre cippi miliari numerati d’argento; nel secondo
d’azzurro, alta torre al naturale”.
R.D. 10 aprile 1930
LLPP 11 gennaio 1932


Mestrino

In alto centralmente è posta una caravella (tipo brigantino) a due alberi dalle vele spiegate veleggianti su di un mare color smeraldo; sulla vela del pennone di trinchetto è incisa la croce di Santo Stefano color rosso, sull’albero di parocchetto vi è una bandiera color rosso, sul basso trevo dell’albero di maestra vi sono in un oculo le lettere “IHS”, nel centro, sull’antennale della trinchettina appare un’altra bandiera spiegata al vento. Al di sotto della caravella è posta di sghembo un’ancora con ceppo, con maniglione di cicala ad anello, mentre un caduceo (di mercurio quale simbolo del commercio) anch’esso di sghembo lo intreccia a formare la croce di Sant’Andrea verso la punta dello scudo. I segni esterni del comune sono costituiti da una corona di alloro che circonda lo stemma; nella parte alta è posta una corona con tre torri


Meta