Armoriale dei comuni per stato

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“D’azzurro, alla torre aperta di rosso, sormontante un leone rampante d’oro, tenente nella zampa destra un giglio rosso.”


Meldola

“D’azzurro, all’arnia di legno al naturale cupolata, fondata su campagna di verde, accostata da sette api d’oro ad ali spiegate e disposte: cinque a semicerchio intorno all’arnia, una di fronte e l’altra nell’angolo superiore sinistro dello scudo. Il tutto sormontato da una lista d’argento con la scritta in caratteri di nero: “EX MELLE MIHI NOMEN”. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 20 gennaio 1961


Mele

“D’argento, al disco di nero carico di una croce d’argento, al capo di rosso”

D.C.G. 17 ottobre 1932


Melegnano


Melendugno

D.P.R. 2 settembre 1997


Meleti

Scudo di foggia sannitica con campo d’oro recante al centro Basilisco verde con lingua rossa sostenuto dalla vetta centrale di un monte di tre cime color verde con contorno nero, sormontato da corona con torri d’oro e circondato da due rami di alloro e di quercia legati in basso da un nastrino tricolore al centro.

Dallo Statuto comunale


Melfi

“D’azzurro, alla coppa doppiamente ansata, di verde colma di miele d’oro, il bordo sostenente due api d’oro affrontate, dello stesso, essa coppa sostenuta dalla pianura di nero e sormontata da altre cinque api d’oro, rovesciate, poste tre, due”.


Melicuccà

“D’oro all’albero al naturale terrazzato di verde, sormontato da tre stelle d’argento ordinate in fascia. Ornamenti esteriori da comune”

D.P.R. 10 luglio 1974


Melicucco

Aquila coronata, con le ali spiegate, coperta al centro da due scudi ovali, sormontati da corona. Nello scudo a sinistra si notano un sole radiante, delle api, dei ruderi con vegetazione; nello scudo a destra, diviso in sette parti, due aquile sormontate da corone, delle bande, due leoni rampanti coronati, delle foglie, una colonna, una torre e delle bande. Lo stemma è racchiuso nella scritta circolare che recita: Maegara ortum Hiblae leo martem alveare Melilli dat (Megara, leone di Ibla dà a Melilli la nascita, la potenza, la prosperità)


Melilli

“Di azzurro, alla fanciulla vestita con la camicetta di argento, il corsetto di rosso, la lunga gonna dello stesso, il viso, gli avambracci, le mani di carnagione, capelluta di nero, posta di tre quarti a sinistra, seduta sul tronco reciso, al naturale, la fanciulla e il tronco attraversanti la campagna diminuita di verde, la fanciulla con il braccio destro teso verso la pianta di melissa, di verde, fiorita di argento, posta a destra, essa pianta nodrita nella campagna e sormontata da tre api d’oro, poste una, due. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 3 ottobre 2005


Melissa