Armoriale dei comuni per stato

“Campo di cielo, alla torre merlata di sei pezzi visibili, alla ghibellina, al naturale, aperta, finestrata e murata di nero, su pianura erbosa di verde e sormontata da due palme disposte in croce di Sant’Andrea dello stesso”.


Massignano

“Scudo partito e tagliato, il primo d’azzurro alla cascata di Lares d’argento, il secondo di verde al Lilium Martago al naturale”.


Massimeno

“D’azzurro, al castello d’argento, chiuso e murato di nero, finestrato di uno dello stesso sopra la porta, le due torri merlate ognuna di quattro alla guelfa, esso castello sormontato dallo
scudetto d’oro alle cinque bande di rosso, e circondato da dodici stelle di cinque raggi d’oro, poste in cerchio. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, MAXIMINUS OPEROSUS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 21 marzo 1997, trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato 11 aprile 1997, registrato nei registri dell’Ufficio Araldico 9 maggio 1997.


Massimino

“D’oro al mastio merlato con porta chiusa, fortificato da due torri esse pure merlate, il tutto di rosso: il mastio fondato sulla pianura erbosa al naturale e caricato superiormente alla porta d’uno scudetto d’argento partito di un filetto di nero, il punto di destra ad un orso di nero, levato, allumato di rosso, e collarinato d’oro, quello di sinistra alla biscia d’azzurro, coronata d’oro, ondeggiante in palo e ingoiante a metà un bambino ignudo di carnagione posto in fascia: lo scudo accostato da due rami, l’uno di quercia a destra, l’altro di olivo a sinistra, ambi fogliati e fruttati al naturale, e cimato da una corona formata da un cerchio di muro d’oro aperto da quattro porte e sormontato da cinque merli d’argento uniti da muricciuoli dello stesso”


Massino Visconti

“Partito: il PRIMO, di azzurro, alla torre coperta, di argento, murata di nero, munita in alto della bifora, dello stesso, priva di porta; il SECONDO, di argento, all’ippocastano, sradicato, con la chioma di verde, con il tronco e le radici al naturale; al capo d’oro, caricato dal falco al naturale, in atto di volare verso il lembo sinistro, con la testa in profilo, con la coda posta in sbarra. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 13 gennaio 2003


Massiola

“Di nero, al leone d’oro armato e lampassato di rosso; al capo d’azzurro caricato di tre gigli d’oro”.


Massy

DPR 26 luglio 1984


Masullas

“Di rosso alla croce piena d’argento.Ornamenti esteriori da Città”.


Matelica

“D’azzurro al bue fermo d’argento con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d’oro. Motto: Bos Lassus firmius figit pedem”.

Decreto del 2 ottobre 1939.


Matera


Mathi