Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro, alle chiavi pontificie legate da un nastro sormontate dalla tiara [priva di infule], il tutto d’argento”


Ascona

“D’azzurro, al castello, d’argento, merlato alla guelfa, aperto del campo, torricellato di uno, finestrato di nero, fondato sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.C.M. 20 novembre 1937


Ascrea

“Partito: al primo di Asiago: d’oro alla croce di rosso; al secondo: d’azzurro alla fascia di rosso; sopra: tre facce barbute al naturale, bendate in fronte rispettivamente d’oro, di rosso, d’argento, accostate; sotto: quattro faccie giovanili, come sopra, al naturale, accostate e poste in fascia. Lo scudo sarà fregiato dalla corona di Città, secondo la richiamata immagine e contornato da un ramo di quercia ed un ramo d’alloro uniti da un nastro rosso ed uno azzurro. Sarà altresì fregiato dalle medaglie delle quali la Città di Asiago è stata insignita: Croce di Guerra e Medaglia d’argento al Valore Militare”.

R.D. 6 dicembre 1925


Asiago

“Di azzurro, al torrione di rosso, mattonato di nero, rovinato in banda a sinistra, con due merli ghibellini a destra, finestrato con due finestrelle tonde, in palo, di nero, chiuso dello stesso, fondato sulla campagna diminuita, di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 15 novembre 2006


Asigliano Veneto

“Troncato: al primo di azzurro, alla stella di otto raggi d’oro; al secondo di nero, al reticolato d’oro, dal fondo di sei file e in ogni fila dieci stelle del primo di sei raggi; motto: “Auxilium a Domino”; segni esterni di Comune.”


Asigliano Vercellese

“Di rosso, al leone d’argento, coronato d’oro all’antica. Ornamenti esteriori di città”


Asola

“Di rosso al leopardo illeonito d’argento”.

D.C.G. 9 luglio 1931


Asolo

“Di azzurro, alla pergola losangata di oro e di azzurro”.


Aspiran

“D’azzurro, alla ruota dentata di 16 pezzi d’oro; a tre spighe di grano al naturale, impugnate ed intrecciate nella ruota, legate d’argento”.

D.P.R. 26 giugno 1973


Assago

“Inquartato: al primo di azzurro alla torre d’argento murata di nero, al secondo di oro al ramo di ulivo di verde, fruttato di nero e posto in sbarra, al terzo di oro al grappolo di uva di nero fogliato di verde, al quarto di azzurro al giglio di Francia di oro”.


Assas