Armoriale dei comuni per stato

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“D’argento, al promontorio di verde uscente da un mare d’azzurro ondato d’argento, cimato dai ruderi di un castello di rosso e sormontato dalla testa di Minerva rivoltata”.


Manerba del Garda

“D’argento all’avambraccio vestito d’azzurro, stringente con la mano di carnagione un mazzetto d’erba di verde”.


Manerbio

“Campo di cielo al vescovo Lorenzo visto di profilo, con il viso di carnagione, il capo coperto dalla mitra d’argento, tenente con la mano destra non visibile il pastorale d’oro, posto in banda, il Vescovo vestito con l’ampia tunica di rosso, cavalcando il cavallo d’argento, imbrigliato di nero passante sul ponte di tre archi a tutto sesto, di rosso murato di nero, uscente dai fianchi e fondato sullo specchio d’acqua di azzurro, fluttuoso di argento, fondato in punta, caricato in punta dal drago di due zampe, di verde. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante di azzurro, le lettere maiuscole S. P. Q S. d’oro”.

D.P.R. 8 maggio 1996


Manfredonia


Mango

“Di rosso, al monte all’italiana di tre colli, di verde, fondato in punta, accompagnato in capo dalle tre stelle di otto raggi, male ordinate, d’oro”, con ornamenti esteriori da comune: una corona grigia con interno rosso in alto e due ramoscelli, uno di quercia l’altro di alloro, intrecciati e legati da un nastro tricolore in basso”.

D.P.R. 24 aprile 1997 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 16 maggio 1997


Mangone


Maniace

“Fasciato di verde e d’argento di quattro pezzi, a due castelli all’antica,
al naturale, posti in palo ed attraversanti. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.R. 15 maggio 1930


Maniago

“Partito: al primo d’oro al doppio gancio di rosso, al secondo di nero al leone d’oro dalla coda bifida, armato lampassato e coronato d’oro”.


Mannheim


Manocalzati


Manoppello