Armoriale dei comuni per stato


Majano


Makariv


Malagnino

“Campo di cielo, allo specchio d’acqua, d’azzurro, posto a guisa di campagna, caricato dalla lingua di terreno, triangolare, di verde, movente fianco destro, sostenente l’edificio ( albergo) posto in prospettiva, attraversante, con tre archi e tre finestre, fortificato a destra dalla torre vista di spigolo, con porta e due finestre, una per lato, il tutto al naturale e merlato alla guelfa, la torre munita di fanale sorretto da sostegno triangolare, di nero, esso edificio accompagnato a sinistra dal veliero visto di poppa, al naturale, guarnito d’argento, galleggiante sullo specchio d’acqua”.


Malalbergo

Scudo che nella metà superiore ha un campo giallo e su un palo bianco un mezzo leone nero e nell’altra metà inferiore un campo rosso con due monti ed in mezzo una torre bianca e sotto attraverso il portone della torre un fiume d’acqua.

Dallo statuto comunale


Malborghetto-Valbruna

“Di rosso, una fortezza rettangolare situata su uno sprone roccioso a picco sul lago. La fortezza ha una porta aperta al pianterreno, nonchè due finestre ad arco come la porta, al piano centrale, coronata con cinque merli a coda di rondine, più in alto una terrazza con due finestre simili alle precedenti coronate pure esse da uguali merli; sulla cima, un’asta verticale con fiamma, ossia una bandiera dorata di forma allungata in senso orizzontale, con due punte più lunghe, svolazzante a sinistra”.

D.R. 27 giugno 1926


Malcesine

“D’argento all’albero di melo sradicato e fruttato di otto, al naturale, coi rami passati in doppia croce di Sant’Andrea”.


Malè


Malegno


Maleo

D’azzurro, alla rosa di quattro petali, d’oro, posta in cuore. Ornamenti esteriori da Comune”.


Malesco