Armoriale dei comuni per stato

“Di rosso, alla fortezza torricellata di due, al naturale, la torre di destra [araldica] cimata da una banderuola d’argento svolazzante a sinistra con la legenda FIDES in nero, astata dello stesso; la fortezza movente da un mare d’azzurro ombrato d’argento”.

DCG 19 settembre 1929


Livorno

“D’azzurro alla croce cucita di rosso, accantonata da quattro stelle d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

In uso ab antiquo


Livorno Ferraris

In campo rosso, un castello d’argento, sormontato da una spada d’argento e da un pastorale d’oro, posti in croce di Sant’Andrea, accompagnati da un manipolo di erbe al naturale, legate da un nastro con la scritta “Uber et Ubertas”, sormontato da una stella d’oro. E’ circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro.

 

Dallo statuto comunale


Livraga

“Di azzurro, alla pianta di elce, ghiandata di oro, nascente dalla campagna al naturale e una lupa, ferma, contro il fusto dell’albero”


Lizzanello


Lizzano

“Campo di cielo, al castello merlato e turrito, cinto da mura, con tre torri merlate, la centrale aperta di nero, su campagna, a sinistra alberata, con strada uscente dalla porta della torre centrale movente verso destra, con una croce latina zoccolata posta innanzi al castello, il tutto al naturale”.


Lizzano in Belvedere

In campo azzurro, un castello con torri mattonate sostenenti aste con bandiere rosse e nere, con basamento su roccia marrone chiaro. I merli sono alla ghibellina e su quello centrale vi è un uovo d’argento. Il tutto incorniciato da un cartiglio mistilineo e sovrastato da una corona dorata


Loano


Loazzolo


Locana

“D’azzurro, al leone d’argento”


Locarno