Armoriale dei comuni per stato

Uno scudo di colore scuro attraversato da una banda chiara da sinistra verso destra; detto scudo è sormontato da una corona muraria e delimitato lateralmente da due ramoscelli, uno di alloro a sinistra e uno di quercia a destra, uniti tra di loro alla base da un nastro.


Levice

“D’azzurro, a tre colonne d’ordine dorico di marmo bianco al naturale, poste una accanto all’altra, cimate da un crescente montante figurato d’argento, accollato a due rami decussati di alloro e di olivo, fruttati al naturale, e caricate da una lista bifida e svolazzante con la scritta PAX in nero. Lo scudo sarà fregiato da ornamenti da Comune”.”


Levico Terme

“Inquartato, al 1° ed al 4° fasciato d’oro e di rosso (Valperga di Rivara), al 2° d’argento al capo di rosso (Monferrato), al 3° di rosso alla croce bianca (Savoia); sopra al tutto d’azzurro al leone d’oro tenente un’anfora, anch’essa d’oro, da cui scendono tre rivoli di acqua d’argento”


Levone

“D’oro, a quattro sciabole dalla punta all’ingiù, una in banda sovrapposta in decusse a tre in sbarra, il tutto d’argento; alla bordura del campo borchiata d’argento”.


Lezhë /Lezha

“Di argento, alla pergola losangata di oro e di verde”.


Lézignan-la-Cèbe


Lezzeno

“Partito: il primo d’azzurro a sette bisanti d’oro ordinati 3.3.1, al capo d’argento; il secondo d’oro alla mezza aquila bicipite al volo spiegato”.


Libercourt

“Di azzurro, alla torre di argento, murata di nero,merlata alla guelfa di cinque, fondata in punto, finestrata con finestrella tonda di nero, chiusa dello stesso, accompagnata sui fianche dalle lettere maiuscole S e C d’oro.Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 20 novembre 2000


Liberi

“Di porpora, all’aquila di nero, allumata e linguata di rosso, coronata con corona all’antica di quattro punte visibili, di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 25 marzo 1993


Librizzi

“Di argento all’aquila, di nero al volo abbassato caricata in petto d’uno scudo d’azzurro al castello torricellato di quattro pezzi d’oro e finestrato di nero sorgente dalla campagna di azzurro, ondata di nero e di argento. Corona murale della città. Titolo: Diletta; motto: Alicata”.
D.Ric. 7 dicembre 1939.
Per lo stemma era previsto il Capo del Littorio.


Licata